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lunedì 5 maggio 2008

Paese che vai...




Di nuovo a casa mi prendo un pò di tempo per raccontare le mie vacanze.

Parto venerdì mattina, prima fermata Modena dove incontro LUI, l'incubo di tutti i bloggers, ovvero Darien, e udite udite! mi rendo conto che non solo non morde ma è anche una delle persone più divertenti e simpatiche che abbia conosciuto negli ultimi tempi. Insieme ad altri ragazzi, conosciuti tutti qui nel blog, pranziamo e in un attimo di entusiasmo, e pensando che il padrone di casa avrebbe rifiutato, mi offro per preparare l'insalata. Ovviamente lui accetta ma unica donna tra 10 uomini mi sarebbe potuto capitare di peggio, tipo cucinare o lavare i piatti. Mangio, bevo e rido, non si può non ridere con Darien vicino, mi sento dare anche della poco seria (non da lui), ma che vuoi farci, non posso essere simpatica a tutti. Quando mi rendo conto di bere birra con nelle mani sia il mio bicchiere che una bottiglia trovata li vicino smetto. Sempre troppo tardi però! Da sobria mi viene da pensare che leggendo le mie avventure da sbronza i miei nuovi amici volevano vedere fino a dove arrivavo. Non lo sapranno mai! ;-D
Brilli come eravamo, il tempo è volato e di corsa con un taxi sono tornata alla stazione per proseguire verso la capitale, con il rimpianto di non aver trovati i negozi aperti e non aver visitato meglio questa bella città.
Sono però veramente contenta di averli conosciuti di persona e soprattutto di aver smesso da quel venerdì di avere incubi dei quali Darien era il protagonista. :-D Riprenderò il mio caro vecchio incubo di perdere tutti i denti di colpo e sono quasi contenta. Sì perché essendomi abituata, verso la fine mi dico "C@@@@@zz00000 è sempre lo stesso sogno!!!!" e paf! apro gli occhi, passo la lingua sui denti e dopo averli contati con il dito, (tipo Mr. Bean in un famoso pezzo), mi riaddormento sfoggiando felice, nel buio, il mio miglior sorriso.
Arrivo a Roma la sera e anche se mi sono promessa di non cominciare subito a tuffarmi nel cibo, non resisto. Una pizza con i gamberetti apre i giochi. Tanti fritti misti, supplì, olive all’ascolana, paste di tutti i tipi, tagliate da leccare i baffi, e dolci a non finire seguiranno nei prossimi giorni.
Contenta non solo di essere via da casa ma anche di sfuggire al chiasso infernale della stirpe che popola l’appartamento sopra il mio non credo alle mie orecchie quando la prima mattina le urla dei due vecchi sopra mi svegliano alle 7:00.
PULISCONO! E il vecchietto è anche andato a fare la spesa ma la moglie scontenta lo sgrida ed ecco che lui per difendersi comincia “allora vacce te ar mercato, mo che je devo dì, tutta sta cacciara, mo hai rotto i cojoni”…silenzio significativo carico di tensione…poi il nipote ricomincia a cantare a scquarciagola una canzone di Ramazzotti e la vecchietta riprende a spostare mobili. Decido che chi dorme non piglia pesci e mi alzo...stessa scena tutte le mattine…
Il resto è storia.
Il papa si è salvato, mi sa che era ancora a New York o forse dormiva, e ovviamente il 1 Maggio rimango a casa.
Sono andata allo zoo e ho scoperto perché da piccola avevo smesso di andarci.
Ho visto le spiagge dalla sabbia nera, e ho pensato (bene) che visitare tanti ristoranti fosse molto più salutare che visitare tanti musei :-D. Intellettuali che per sbaglio capitate qui prego perdonatemi!
La città è bellissima anche se secondo me troppo affollata e dai forti contrasti tra centro e periferia. Ho sempre pensato che nelle strade di Roma avrei incontrato gente super elegante ma mi sono ricreduta.
Parsimoniosa come ultimamente sono diventata, mi sono tenuta alla larga da acquisti pazzi, non ho resistito però ad una borsa bijou con la stampa di New York. Due bellezze in un colpo, New York e le borse!
Sempre più convinta di voler fare una vacanza da sola, o con al massimo un’amica, devo comunque dire che ho preso tanto sole e ho avuto un'anteprima d’estate che fa sempre bene.