Vienna è stata amore a prima vista. Mi ci è voluto tempo per "incassare il colpo" e riprendermi dalla sensazione che ha lasciato, sfondando (espressione rubata) la mia testa ed il mio cuore.
Il colpo di fulmine è una cosa che non puoi spiegare, appena scesa dal treno, dopo un viaggio di 7 ore, respirare l'aria stranamente calda della città mi ha fatto subito riprendere. Nell'andare in albergo la vista di questa città elegante, bella, grande ma ordinata, dai colori caldi mi ha riempito il cuore. Ho trascorso dei giorni bellissimi, visitato musei, la casa di Freud, castelli, e trovato anche il tempo di andare un paio di giorni fuori città in un museo-castello-albergo.
Non ho fatto shopping, non riuscivo a staccarmi per entrare nei negozi, purtroppo non ho comprato niente come ricordo. Non ho mangiato neanche la Sacher, ho vissuto con patetico sentimentalismo la "relazione" con la città senza farmi distrarre. Solo qualche souvenir dal Leopold Museum. E ad ogni via una foto, molte fatte male, ma così si aveva la sensazione di riviverle dopo.
Ho avuto l'impressione di crescere, per la prima volta ho pensato seriamente a cosa fare della mia vita e ho sentito forte il bisogno di voler prendere decisioni importanti. Sono tornata a casa con nel cuore l'angoscia di chi si separa da un nuovo amore, ma con la promessa di ritornare prestissimo.
Ho avuto l'impressione di crescere, per la prima volta ho pensato seriamente a cosa fare della mia vita e ho sentito forte il bisogno di voler prendere decisioni importanti. Sono tornata a casa con nel cuore l'angoscia di chi si separa da un nuovo amore, ma con la promessa di ritornare prestissimo.
Ora sono abbronzata (per via dell'ultima settimana al mare), contenta e rilassata. Pronta per una nuova stagione di chiacchierate, risate e riflessioni nella vita e anche in rete.












