Visualizzazione post con etichetta amiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amiche. Mostra tutti i post

giovedì 15 marzo 2012

Excel

"Feffoli" non è il suo vero nome ma sono sicura che se lei avesse potuto scegliere non avrebbe desiderato di meglio. L'ho conosciuta un anno fa e ieri abbiamo festeggiato il primo anniversario d'amicizia. Una cena in un posto supermegafichissimo dove una versione moderna, bellissima, di Heidi ci ha portato fiumi di vino e montagne di cibo.
Dopo la mega abbuffata ho pensato bene di aver ancora voglia e posto nella pancia, non sapendo però distinguere se desiderassi un gelato al limone o una birra. Mentre io richiamavo tutte le forze che ci vogliono per muoverti dopo che ti sei mangiato il mondo, siamo state raggiunte al tavolo da due uomini. 50-enni! Uno normale, l'altro fuso, ma fuso più della nostra polenta ai pomodori secchi.
Ovviamente siccome io e la sfiga siamo molto amiche, mentre l'altro faceva dei complimenti a Feffoli, il fuso dava segni di volersi spalmare su di me. Parlava di cose che non capivo e io che non contraddico mai gli ubriachi annuivo. Così almeno era contento e continuava a parlare invece di farsi venire qualche altra strana idea. Abbiamo passato in questo modo una buona mezz'oretta, tra alcool, frasi insensate e complimenti, quelli sempre e solo a Feffol però.
Finché ha alzato una mano, l'ha avvicinata aprendola al mio viso facendomi passare davanti agli occhi la mia vita passata e un paio di opzioni per il futuro, ovvero: cosa cazzo faccio? mi sposto? lo fermo? mi farà male?
Immobile come un insetto davanti al pericolo ho chiuso gli occhi cullata dalla speranza che Feffoli, una volta successo ciò che doveva succedere, si sarebbe presa cura della sua amica scema. Sento che la mano si ferma a un cm dal mio viso, apro un occhio, vedo che lui sorride e mi sento dire:
"posso toccarti i capelli EXCEL?"

martedì 7 settembre 2010

Al telefono

Amica: Prontoooo! Bla bla bla bla bla

Mia madre: Prooooonto! Bla bla bla bla bla!

A: Ho visto tua figlia che si baciava col ragazzo l'altra sera. Stanno proprio bene insieme!

MM: ...mia figlia? ragazzo? mia figlia non ha il ragazzo! (Intanto io, per sfuggire agli sguardi minacciosi e curiosi nella mia direzione, fingendo noncuranza, per poco non mi metto a pomiciare col ficus)

A: ...hmmm...ecco...mi sa proprio allora che non era tua figlia...ecco ora che ci penso non era lei...uh scusa mi suonano! Ciao! Ti richiamo, ciao!

Dico io, ogni tanto, un'amatriciana di c*zzi propri non sarebbe male.

giovedì 21 gennaio 2010

Cicogna confusa

Le mie amiche sono tutte incinte.
Peccato che non si conoscano tra loro, sarebbe bello fare un uscita circondata da tre pancioni.
L. e M. dovrebbero partorire verso il 30 di gennaio. Entrambe femmine!
S. invece un po' più tardi. L'ho incontrata un pomeriggio e abbiamo passato tutto il tempo a scegliere un bel nome. Chloe, Giulia, Alba, Afrodite, Nina, Lili, io ce l'ho messa tutta e sembrava pure quasi convinta. Essere io a scegliere il nome mi metteva di buon umore. Mi dava quella sensazione di importanza di cui hanno bisogno tutte le zie, zitelle, inacidite e soprattutto senza la prima materia ed il sostegno morale per poter far un figlio da sole.
Poi mi è arrivato un suo sms per avvertirmi che ci sarebbe un maschietto in più al mondo. Ipotesi scartata quasi con fastidio da entrambe, già al secondo mese.
Ero confusa! E per di più lei lo vorrebbe chiamare Jacopo! Ma vabbè, avrò un di tempo ancora per convincerla a non farlo.
In tutto questo idillio di donne serene, felici, dovreste vederle, sprizzano amore da tutti i pori e hanno lo sguardo più tenero di un cucciolo, pensavo a me. Che madre sarei, a chi assomiglierebbe mio figlio, cosa prenderebbe da me? Mi ritrovo a fare gli occhi dolci a tutti gli esserini sotto i 5 anni e il metro d'altezza. Tutti i bambini mi salutano. Anche se mi sento ancora troppo giovane e spensierata per averne uno. E poi ho sempre voluto a tutti i costi una femminuccia, con un maschio mi troverei spaesata. Mi hanno detto che c'è un calendario cinese, che pare funzioni pure, con le date giuste per concepire un figlio del sesso desiderato. E anche una lista di cibi, che se fosse vera, mi farebbe al 99 % madre di un figlio maschio visto la mia tendenza per i cibi "da maschietto".
Domenica sono andata a trovare una coppia di amici che ha appena avuto una figlia, le persone più simpatiche del mondo mi hanno parlato con una frequenza di 5 parole su 7 di "puzzette" e "cacchine" e hanno raggiunto il top chiedendomi se volevo assistere al cambio pannolini. Pensavo scherzassero e ho rifiutato ma vedendo l'orrore nei loro occhi, incredula mi sono diretta verso la cameretta. E lì il mio amore, desiderio, tic tac interno è svanito. Almeno per ora. E non per colpa di quel piccolo batuffoletto rosa che avrei riempito di bacetti, cosa che ovviamente mi è stata vietata per la terribile paura dei genitori di qualche strana malattia.

martedì 26 agosto 2008

Vi ho raccontato che

anni fa, io e la mia amica, unite dalla stessa sfortuna, ovvero essere lasciate dagli uomini della nostra vita, lei mentre faceva ancora sesso con lui, io alla fine di una sua frase che cominciava con "non lasciarmi mai, senza di te morirei", per non dover pensare troppo alle nostre disgrazie sentimentali uscivamo ogni sera, facendo anche le 3 di notte. Andavamo dappertutto, bar, bingo, disco, giostre, feste, sagre, sembra strano ma siamo riuscite a spremere questa città fino all'ultima goccia. Cosa che ora non mi riesce più.
Una sera, in discoteca, ballavamo con due ragazzi, ma ad un certo punto la musica comincia a diventare pesante, noiosa, rumore e basta. Ci allontaniamo un attimo, lo sguardo di entrambe va alla stessa direzione e insieme, tenendoci per mano, ci dirigiamo li.
Dico solo che quando i due ragazzi ci hanno svegliate non sapevamo dove nasconderci per la vergogna. Cullate dai tunz-tunz ci eravamo addormentate sedute sugli amplificatori.
Vergogna bastarda!
P.S. Dedicato a Mat. Se non ridi bisognerà passare al piano B che ancora non ho quindi è grave.

mercoledì 18 giugno 2008

Problema

Dati del problema

  1. le mie amiche quando parlano con altri raccontano di serate e pomeriggi passati qui e lì mentre a me dicono di non essere uscite o di essere in continuazione con i loro boys
  2. i boys delle mie amiche escono abitualmente da soli con i loro amici
  3. le mie amiche e i loro boys spesso litigano
  4. ai boys delle mie amiche non credo di essere antipatica

Risultato: SARO' MICA DIVENTATA ANTIPATICA ALLE MIE AMICHE?

Quesito: PERCHE' MAI????

venerdì 11 aprile 2008

Avventure di giovedì sera

Ieri sera un'amica che non sentivo da tempo ha chiamato per uscire. Non capivo come mai di giovedì ma ho accettato volentieri. Siamo andate al solito pub modaiolo ma solo perché conosco il barista da una vita.

Ordiniamo 2 mojito raccomandandoci di non farli troppo forti visto che lei doveva guidare fino alla discoteca, cioè 2 km. :-D. Ce li scoliamo e siamo già brille, io comincio a dare lezioni di vita manco fossi un guru e lei mi ascolta a bocca aperta e annuisce pure. Emozioni che non provo tutti i giorni! All'improvviso sento una mano sulla schiena....zanzanzanzan! ma è solo il barista che ci mostra le foto del figlio. Noi cominciamo con le "Oh" e "Uh" perché era veramente dolce e lui commosso ci offre altri 2 mojito dimenticando la raccomandazione. Forti da far venire le lacrime ma molto buoni e mentre ancora mastico la menta del primo sorseggio già il secondo. E sono ubriaca persa. Da donne di mondo però non possiamo ammetterlo se non tra di noi, e quindi andiamo avanti fino a finirli.

In questi casi il problema ti si pone quando devi andare in bagno, mentalmente faccio la piantina del percorso e spero di non camminare storta. Quando non ce la facevo più mi sono alzata, camminando probabilmente come la torre di Pisa, tirando l'attenzione di un 60-enne arzillo che mi dice che ho un buon profumo, (gli rispondo che il vino fa brutti scherzi), e che devo festeggiare la vincita del 1° posto per la squadra di Hockey di Bolzano. Non ho capito però come dovevo festeggiare e con chi. E soprattutto perché.

Specchiandomi in bagno vedo due guance di un rosso scarlatto che farebbero invidia pure a Heidi, mi sistemo, e va già meglio. Poi tocca alla mia amica, anche lei guardando dritto davanti, col sorriso da ebete, sculettando per nascondere l'insicurezza. Ritorna e si siede vittoriosa per non essere caduta e racconta di essere stata fermata dallo stesso tipo che voleva a questo punto offrirci qualcosa da bere.

Il barista torna per la terza volta con 2 bicchieri offerti dai signori laggiù. ACQUA GASATA! Vogliamo protestare ma non era il caso quindi mandiamo giù senza neanche ringraziare, dopo 2 minuti ce li troviamo al nostro tavolo, vogliono brindare insieme. Mossa da non fare, la mia amica sbraita che non si brinda con l'acqua e loro vanno via spaventati.

Dopo ci viene fame e andiamo a mangiare le patatine fritte in una specie di pomfrittaro-ristorante gigante aperto fino alle 5 di mattina, lei ordina pure il cappuccino. Mah! E dire che è di Savona! Strano che l'unico posto a Bolzano aperto più tardi dell'una di notte sia un pomfrittaro ma comunque, il vero trauma lo subisco quando vedo barcollare la dolce 50-enne signora thailandese che gestisce il bar sotto casa mia. In camicetta trasparente, senza reggiseno, barcollando e ridendo, ha insistito per presentarci il suo ragazzo, un 30-enne imbarazzatissimo. Mi sa che per un pò non riuscirò a guardarla senza pensare a ieri sera.
Decidiamo che era troppo per essere solo giovedì sera e quindi torniamo a casa senza andare a ballare, ragione ufficiale, il vero motivo invece, anche se nessuna delle due lo ammetterà mai è che eravamo stanche, sfinite e che non abbiamo più fisico. Sigh!

mercoledì 2 aprile 2008

Come nascono i figli?

Leggendo ciò che Sybille ha scritto nel post sui 7 figli riguardo la cicogna, mi viene in mente come mia madre, quando avevo circa 5 anni, senza sprecarsi in fantasia, mi ha spiegato il fenomeno. Nel suo fantascientifico racconto, subito dopo il matrimonio, tipo come i funghi dopo la pioggia per intenderci, la donna rimaneva incinta e poi al parto la pancia si apriva per far uscire il bambino. E io credevo che ogni ragazza avesse nella pancia un piccolo embrione che piano piano cresceva e dopo essersi sposata nasceva. E mi domandavo quanto grande sarebbe stato il mio. E soprattutto non capivo il ruolo dell'uomo in tutto ciò.

Ci sono voluti 4 anni fino a quando, un pomeriggio in riva al mare, la mia migliore amica e sua cugina mi hanno aperto gli occhi sulla faccenda. Profondamente sconvolte, e probabilmente anche offese per le bugie a loro raccontate, mi hanno detto che i figli nascono dopo un contatto sessuale tra i genitori. Contatto nel nostro infantile vocabolario era stato inteso come sfioramento, incontro o appoggiarsi, senza insomma capire assolutamente niente. Quindi per ciò che riguardava me, oddio mamma e papà si chiudono in bagno, furtivamente fanno sto contatto di un secondo e poi lei rimane incinta?!

Indignatissima sono corsa a casa e l'ho sbattuto in faccia a mia madre che, dopo aver riso per mezz'ora, divenne seria chiedendomi da chi l'avessi saputo. Vista l'innocenza del racconto lei non si preoccupò più di tanto e non ne parlammo più. Ogni tanto mi prendeva in giro e basta.
Ma da allora a lei non ho più chiesto niente, chiedevo prima alle mie amiche e poi lei confermava. E meno male che sono stata sempre curiosissima perché sennò, il ciclo a soli 10 anni sarebbe stato un grosso trauma! :-D

sabato 23 febbraio 2008

Impressione???

Eccomi qui dopo una giornata molto più noiosa di quelle lavorative. Eh sì, non so come ma ormai capita sempre più spesso.
Ieri sera il ristorante messicano ha superato ogni mia aspettativa. Cibo squisito, buona musica, bella gente. Mi sono "fatta malissimo" :-) ordinando aperitivo accompagnato da tortillas e salse; pane all'aglio imburrato al quale ho spalmato il resto delle salse; tacos, 2, uno vegetariano e uno ai gamberetti con le salse, ed infine, ma solo perché ancora non hanno messo sul menù un dessert salato, la banana messicana (fatta al forno decorata con cioccolato, fragole, kiwi e arance). Tutto accompagnato da ottimo vino rosso. Lo so se non va con i gamberetti, ma io non amo il vino bianco (tranne il Gewurztraminer).
Peccato però che ultimamente le attenzioni le ricevo col contagocce, c'è sempre un amico, un fidanzato, addirittura una qualsiasi new entry più importante di me. Quindi a mezzanotte già a casa con l'amarezza di vedere i ventenni girare per il centro. Senza il minimo segno di dover rientrare.
Non è giusto! Non è un'impressione, le donne, (o almeno per mia sfortuna tutte le mie amiche), sono state contagiate dal virus del pucci-pucci, diversamente detto quello della perfetta fidanzatina tipo il-weekend-ce-ne-stiamo-tranquilli-a-letto-a-guardare-un-dvd. Peccato quando a precedere e a seguire sono settimane lavorative full time! Aiuto!
Uff e per di più ho anche finito il libro. Cutzo... l'ho iniziato ieri a pranzo ma era troppo divertente e non riuscivo a staccarmi.