mercoledì 24 dicembre 2008

venerdì 28 novembre 2008

Let it snow!


Happy Birthday Albania!



giovedì 27 novembre 2008

My child! My love!


Ho un portatile! La cicogna me l'ha portato stamattina, è così bello e io ne sono già innamorata, alcuni rimarranno perplessi, ma altri (vedasi Sun) mi capiranno perfettamente. Pesa 2,9 kg. poor baby.
Gioite con me e aiutatemi a trovargli un nome.

lunedì 17 novembre 2008

Oh I still love him and hate myself!

Di nuovo lo stesso odioso novembre. Non è cambiato niente. La piazza si prepara a ricevere i turisti del mercatino. E noi ci incontriamo ancora qui dopo 4 anni. Esco di casa convinta di me, sorpresa di essere così fredda nell'aspettarti ma poi ti vedo e cambia tutto.
Mi saluti sfacciato, come se niente fosse, come un buon amico che ti rivede dopo tanto tempo, mi chiedi come sto e poi attacchi a parlare. Stesso logorroico di sempre.
E io, divisa in due, a tratti felice di sentirmi viva di nuovo, a tratti frustrata urlandoti in faccia. Mi fissi stupito con quegli occhi che io amo. Non riesci a capire. Mi riempie la vita la tua presenza, mi fa capire quanto è vuota da quando tu non ci sei più e di nuovo prego dentro di me per aver ancora un minuto in più insieme a te. Hai chiesto di vedermi per chiarire la tua posizione e nella speranza di vederti almeno dispiaciuto ho accettato. Ma non è cambiato niente. Prepotente mi dici che ti dispiace ma dopo un secondo parli di altro e io pendo dalle tue labbra e mi odio.
Ora non mi sento meglio, so solo come si sta(va) bene con te. Ma non ho più l'energia per trovare qualcosa di simile e inganno me stessa dicendomi che non è poi tutto nella vita.

venerdì 7 novembre 2008

Routine

Ho trascurato il blog. Per tante ragioni, mancanza di tempo, di fantasia, ma soprattutto per colpa della mia vita tremendamente piatta. Provo a ritornare, raccontandovi un po' di routine. Alla fine diario vuol dire anche questo.
Ultimamente non ho fatto granché, sono però andata al cinema con una maggiore frequenza del solito. Ho visto Pride and Glory, che è stato come un pugno allo stomaco, e sono uscita piangendo convulsamente. Si, non sono normale!
Due giorni toccava a Vicky Cristina Barcelona, un po' più lento e senza la tensione che faceva tremare le gambe come per l'altro film. Ma molto divertente, con una favolosa Penelope Cruz. Ho maturato una grande decisione. Da grande voglio diventare lei. :D
Per il resto niente di nuovo, tranne il fatto che mi mancano le chiacchierate.

martedì 28 ottobre 2008

Love is a losing game / L'amore è un gioco perdente

For you I was the flame,
Love is a losing game
Five story fire as you came,
Love is losing game
One I wish I never played,
Oh, what a mess we made
And now the final frame,
Love is a losing game
Played out by the band,
Love is a losing hand
More than I could stand,
Love is a losing hand
Self professed and profound
Tilter tips were down
Know you’re a gambling man
Love is a loosing hand
Tho’ I battled blind,
Love is a fate resigned
Memories mar my mind,
Love is a fate resigned
Over futile odds,
And laughed at by the Gods
And now the final frame,
Love is a losing game

Traduzione trovata in internet (io non ho pazienza :D)
Per te ero una fiamma
l’amore è un gioco perdente
cinque storie, fuoco appena sei arrivato
l’amore è un gioco perdente
perchè vorrei non aver mai giocato?
che casino abbiamo combinato
e adesso il risultato finale è che
l’amore è un gioco perdente
sviluppato dal gruppo l’amore è una mano perdente
più di quello che potevo sopportare
l’amore è una mano perdente
dichiarato da se profondo fino a che cadono i frammenti
so che sei un uomo che ama il gioco d’azzardo
ma l’amore è una mano perdente
sebbene io sia piuttosto cieca
l’amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente l’amore è un destino rassegnato
tutte le nostre questioni futilie presi in giro dalle divinità e
adesso il risultato finale è che l’amore è un gioco perdente

mercoledì 1 ottobre 2008

E' ufficiale!

Sto invecchiando! L'ho scoperto oggi mentre tornavo a casa. Sul portone c'era M. il vicino belloccio. Da quando vivo li, vedo le ragazze fargli il filo e lui snobbarle apertamente. Compresa me, la volta che volevo offrirgli da bere come ringraziamento per un favore. Perché da sempre è attratto da donne molto più vecchie di lui, preferibilmente sulla sessantina, alle quali è fedele come un cane. Dicono che abbia perso la madre in tenera età.
Oggi invece era li fermo a guardarmi, e poi è corso con le chiavi per farmi entrare. Ringraziando gli ho chiesto come stava e lui con uno sguardo languido ha risposto che si, stava bene, ed ha aggiunto "come sei bella!".
Mai un complimento mi fu così indesiderato!

sabato 20 settembre 2008

Sogni

Da due giorni la mattina mi sveglio felice, merito di un sogno fantastico che si ripete. La prima volta sogno di entrare in casa e vedere che la Bottega Verde mi ha mandato delle borse come campionatura. Non finivano più, di tutti i tipi, coloratissime. Bello bello! Ero veramente felice, così tanto che ho chiamato la mia piccola vicina di casa per farle un regalo. Il buonismo è durato il tempo che ha impiegato lei a scendere un piano di scale. 30 secondi! Ho cambiato idea pensando che avrei potuto tenerle tutte per qualsiasi eventualità e ho scaricato la bambina con un bacio. Hmm, perfida!
La seconda volta ero in un negozio, mi vedo davanti un cesto pieno di borse e mi ci butto, ne trovo tantissime, una più bella dell'altra, a prezzi stracciati. Anche questa volta però mi supero in cattiveria e me le prendo tutte appena vedo una bambina che si avvicina. Mi prendo la più bella, che piaceva pure a lei, e mi sveglio al settimo cielo.
Cosa significa? Io non odio i bambini, oddio, cioè, non quelli carini, soprattutto se poi sono degli altri. Ma la cosa comunque mi fa troppo ridere.

venerdì 19 settembre 2008

Tutti invitati

alla "Fake" Oktoberfest a Bolzano. Per tutto il weekend dalle 10:00 (si comincia con colazione con würstel e salsiccie) fino all'una di notte la piazzetta di 70 mq. è piena di ubriachi e di birra.

Poi non dite che non vi ho invitati

lunedì 15 settembre 2008

Cari amici vi scrivo…

Dopo tanta assenza, che io ho sentito molto più di voi, spero di riprendere il ritmo di prima.
Lo faccio, per ambientarmi un con un meme che mi aveva proposto Fabio tanto tempo fa.

  • Mettere il link della persona che ti ha nominato
  • Mettere il regolamento del gioco sul proprio blog
  • Indicare 6 abitudini o particolarità, non importanti
  • Nominare 6 persone aggiungendo il link al loro blog e avvisarle.

Ecco le mie abitudini, che alcuni (vedasi mia madre) chiamerebbero vizi:

1. Mi gratto prima di dormire, delicatamente, sul viso e le braccia. Pensavo di essere l’unica anormale, ci avevo quasi preso gusto, quando ho visto in diverse occasioni, nel mezzo della notte, mia madre e mio fratello grattarsi con le braccia al cielo. Facevano quasi paura ma ho letto che è una forma di auto rassicurazione.

2. Amo i libri, ed il colore delle copertine, il profumo, e tutto il resto mi spingono a prenderne sempre più di uno alla volta. Mi ritrovo ad andare a letto con 3 libri in mano sotto lo sguardo sarcastico di mia madre che fa notare la somiglianza tra me e mio padre. Al letto però finisce sempre, essendo io al confine della narcolessia, che mi addormento subito dopo aver aperto il libro, fatto un paio di sbadigli, e appunto, aver grattato delicatamente le braccia.

3. Mi addormento dalla parte dove arriva luce, come un girasole notturno, quando questa manca, infilo la testa sotto la coperta per la paura.

4. A volte non trovo un interlocutore più brillante di me stessa e parlo da sola, mi do ragione, mi capisco e in qualche rara occasione mi sono data addirittura le pacche sulle spalle. Sempre sotto lo sdegno di mia madre che vorrebbe cancellare ogni traccia di mio padre dal mondo.

5. Adoro archiviare le riviste, cioè le compro, le leggo e poi arriva la goduria, mi metto a strappare le pagine di pubblicità, o di articoli che non mi interessano e metto le altre nei raccoglitori. Mi rimangono ancora due anni di abbonamento a Grazia da spulciare. Mmmm! E’ per il momento una delle cose che più mi rilassa e mi mette di buon umore.
A chi oserebbe pensare alla cosa come una perdita di tempo dico che grazie a una di quelle pagine strappate, (da un Cosmopolitan Germania del 2002), ho trovato il castello dove ho trascorso un paio giorni quest’estate.

6. La tendenza ad avere gambe da Yeti sta diventando sempre di più un abitudine. Mi giustifico in due modi, in estate con “non voglio perdere l’abbronzatura” e in inverno con “ho freddo”. Tranne quando sto con qualcuno...

Sarà che io sono poco persuasiva ma ho notato che i miei nominati a fare i “meme” non lo fanno mai quindi stavolta rompo la regola e non nomino nessuno.

sabato 6 settembre 2008

Non so se si è capito

ma ho dei problemi con il pc. Virus!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Attenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io sono tristissima!!!!!!!
Baci a tutti

martedì 26 agosto 2008

Vi ho raccontato che

anni fa, io e la mia amica, unite dalla stessa sfortuna, ovvero essere lasciate dagli uomini della nostra vita, lei mentre faceva ancora sesso con lui, io alla fine di una sua frase che cominciava con "non lasciarmi mai, senza di te morirei", per non dover pensare troppo alle nostre disgrazie sentimentali uscivamo ogni sera, facendo anche le 3 di notte. Andavamo dappertutto, bar, bingo, disco, giostre, feste, sagre, sembra strano ma siamo riuscite a spremere questa città fino all'ultima goccia. Cosa che ora non mi riesce più.
Una sera, in discoteca, ballavamo con due ragazzi, ma ad un certo punto la musica comincia a diventare pesante, noiosa, rumore e basta. Ci allontaniamo un attimo, lo sguardo di entrambe va alla stessa direzione e insieme, tenendoci per mano, ci dirigiamo li.
Dico solo che quando i due ragazzi ci hanno svegliate non sapevamo dove nasconderci per la vergogna. Cullate dai tunz-tunz ci eravamo addormentate sedute sugli amplificatori.
Vergogna bastarda!
P.S. Dedicato a Mat. Se non ridi bisognerà passare al piano B che ancora non ho quindi è grave.

lunedì 25 agosto 2008

Hallo!

Vienna è stata amore a prima vista. Mi ci è voluto tempo per "incassare il colpo" e riprendermi dalla sensazione che ha lasciato, sfondando (espressione rubata) la mia testa ed il mio cuore.

Il colpo di fulmine è una cosa che non puoi spiegare, appena scesa dal treno, dopo un viaggio di 7 ore, respirare l'aria stranamente calda della città mi ha fatto subito riprendere. Nell'andare in albergo la vista di questa città elegante, bella, grande ma ordinata, dai colori caldi mi ha riempito il cuore. Ho trascorso dei giorni bellissimi, visitato musei, la casa di Freud, castelli, e trovato anche il tempo di andare un paio di giorni fuori città in un museo-castello-albergo.
Non ho fatto shopping, non riuscivo a staccarmi per entrare nei negozi, purtroppo non ho comprato niente come ricordo. Non ho mangiato neanche la Sacher, ho vissuto con patetico sentimentalismo la "relazione" con la città senza farmi distrarre. Solo qualche souvenir dal Leopold Museum. E ad ogni via una foto, molte fatte male, ma così si aveva la sensazione di riviverle dopo.
Ho avuto l'impressione di crescere, per la prima volta ho pensato seriamente a cosa fare della mia vita e ho sentito forte il bisogno di voler prendere decisioni importanti. Sono tornata a casa con nel cuore l'angoscia di chi si separa da un nuovo amore, ma con la promessa di ritornare prestissimo.
Ora sono abbronzata (per via dell'ultima settimana al mare), contenta e rilassata. Pronta per una nuova stagione di chiacchierate, risate e riflessioni nella vita e anche in rete.

sabato 2 agosto 2008

A presto!


Ciao tesori, scusate per l'assenza in questo periodo.
Oggi parto, ma al ritorno sarò fresca come una rosa ;-P.
Passate buone ferie...
Baciiii

giovedì 31 luglio 2008

Salame al cioccolato dolce un po' salato...

Dopo il lavoro ieri sera faccio un salto dalla mia amica che abita da sola. Sono un po' in ritardo e lei è già li che sbatte le uova.
"Siamo tristi" dice senza neanche guardarmi " e quindi ci facciamo un salame al cioccolato". Parole sante! Mi sento subito tristissima. A trovare una ragione ci penserò dopo. Sento un buco al petto, che chiamo "mal di cuore" invece di "fame compulsiva". Se vuoi dimagrire ma hai fame devi trovare delle ragioni molto valide per giustificare il salame al cioccolato. Quindi decisione unanime "siamo tristi"!
E visto le condizioni, bisogna agire in fretta, non si può mica aspettare di metterlo in freezer. Lo divoriamo tutto nella fase "impasto al cioccolato e biscotti" perché la tristezza, se non presa per tempo, può uccidere. Diamo gli ultimi colpi spalmandolo sui biscotti, finché il contenitore è pulito.
Poi mi viene in mente che a me il cioccolato neanche piace, e che per di più avevo fame di salato.
Mi rifaccio a casa alle 22:00 con un panino alle zucchine e speck.
Bestia!

martedì 29 luglio 2008

Flash News

Il Papa arriva in Alto Adige. Oltre alla gente e le autorità, ad aspettarlo ci sono pure i Schützen che si esibiscono in uno spettacolo di spari. Il Papa applaude e sorride!
Se non è questo un mondo malato!

Sciopero della fame per la rana crocifissa esibita al Museion. Non ho ancora capito chi sciopera e per cosa, visto che ieri per tutta la giornata, davanti al museo, chiamato anche luogo di sciopero ormai, di tende ce n'erano due.
Una del politico scioperante cattolico contro la rana, l'altra di ragazzi (in cerca di notorietà) a favore della rana. Credo che la gara l'abbia vinto il politico visto che oggi c'era solo la sua tenda.
Dico sempre io che la gente non ha abbastanza problemi.

Domanda

Per l'ennesima volta ho fatto lo stesso sogno, e parlando con Cocca mi è venuto in mente di chiedere ai più saggi (che sareste voi).
Sono per strada, e mentre cammino vedo un piccolo buco scintillante sull'asfalto, scavo un po' e trovo tante monetine, ma proprio tante.
Vorrà dire che devo intraprendere la carriera di minatore o che devo cominciare a scavare sotto casa? Che cosa vorrà dire, illuminatemi!

lunedì 28 luglio 2008

Sabato dei popoli e lunedì alcoolico

Sabato sera dopo un po' di vino rosso io e la mia amica ci uniamo a delle ragazze che ci propongono di andare ad una festa ai prati del Talvera (il fiume che attraversa Bolzano). Conoscendo il tipo di festa l'idea non mi lusinga ma sono in minoranza.
Solita scena: chioschi di cibo e bevande, 5-6 file lunghe di panche, un'orchestra latino americana, ed un piccolo spazio per ballare. Unico particolare, bandiere della PD ovunque e il cantante colombiano che parla senza pausa...hola gente...mui caliente...votate PD...sentite la musica...mui sabrosa...arrrrr...su le mani...votate PD. Quando lo dice la seconda volta capisco che l'ha detto sul serio e non riesco più a smettere di ridere in quanto tutti li, e dico tutti tranne chi organizza, sono stranieri, extracomunitari, senza diritto di voto come me ;-D. Alcuni neanche parlano italiano. Ma tutti ballano e alla fine anche il cantante dopo aver assolto il suo dovere smette di invitarci al voto. Mi passa anche quel briciolo di voglia di "muovere la cintura" e faccio amicizia con il mio rosso. Vino Rosso!
Le mie amiche invece si divertono, mi sembra strano vedere una tedesca, un'austriaca e un'altra albanese buttarsi a ballare tipici balli latini. Finchè una di loro viene trascinata via da un uomo più basso di me (esistooonooo) che visto che non è così alto da farla girare gira lui. E' così contento delle sue pirouettes sotto il braccio di lei, sembra un orso di quelli del circo, e io non riesco più a respirare dal ridere...Finalmente andiamo a casa, mi metto a dormire, passo un'altra domenica del cutzo e il lunedì mi trova ancora più annoiata.
Finché alle 8 di stamattina apro l'ufficio, sento un odore strano e vedo un lago rosso....
Il primo pensiero - il capo si è suicidato - viene subito scacciato dalla sua entrata e quindi capisco che delle sue bottiglie di vino da regalo si sono rotte. Ci mettiamo a pulire ma è rimasto chiuso per troppe ore e i vapori dell'alcool ci disturbano. Lui è anche astemio e dopo un pò comincia a ridere compulsivamente per poi buttarsi sulla sua poltrona quasi distrutto.
Finisco di pulire da sola, mentre lui va al bar a mangiare una cosa, almeno poi mi offre la colazione, dico io, è il minimo. E dopo questo è di buon umore tutto il giorno. Cosa che di lunedì non succede mai.
Questo è il mio inizio settimana, spero che il vostro sia stato altrettanto divertente.

Darien scrive...

Il concerto era...beh, lo sapete. Fantastico. Ed essere lì era strano, surreale. Vedere questo piccolo uomo che correva come Benigni all'età che ha, e suonare per tre ore di fila, alla faccia delle rockstar 30-enni del cazzo che suonano un ora e mezza e Clap your hands eccettera.

Lennard è onesto. A suo modo, lo è sempre stato. Entra alle 21.30, mentre da fuori si sente il coro Vergogna vergogna vergogna per almeno qualche minuto.

Esce alle 00.30. Fanno tre ore. Con una pausa di 10-15 minuti fanno due ore e cinquanta. Tante. Lo sapevo che era così. Lo dicevo anche a un amico fuori, prima dell'inizio, cercando di assumere il comportamento del tipo Sono il più grande conoscitore di Lennard, ma in fondo non ci credevo. Dovevo provare, ed è andato così. Forse Lenna si vergogna ancora a chiedere i miei soldi, e cerca di giustificare. E' uno vecchio stile, pane al pane.

Sono a qualche metro dall'Maestro. Per un attimo provo pietà per questo piccolo uomo costretto al tour mondiale per la sua moglie e per me. Dura solo un'attimo, io sono più egoista di lui. Canta Dance me con gli occhi chiusi, ma vedo poco. Due alla mia destra quasi vengono alle mani, una signora inglese cerca di farmi alzare dal mio posto, qualcuno dietro manda tutti a fanculo perché agli concerti si deve arrivare in orario. Anjani manca, ma la Robinson non è da meno.

La voce, già. La voce di Dance me non è quella spietato di Dress Reharsel Rag. Mi preoccupo, sono nel panico. Dammi la voce di Dress, dammi la voce di The future. Ma poi lo fa. Give me back the Berlin wall, give me Stalin & St. Paul. La voce è ancora quello, mi dico, calmati Darien, calmati.

Poi è un orgia. Marianne, Gypsy wife. Belle, ma io voglio cose cattive.Cosa ti è successo in quel monastero? Non sarai mica diventato politically correct come tutti gli altri? Voglio Dress, voglio Avalanche, voglio Nancy. Evita le cose serie, ma non per tanto. Susanne fa venire i brividi. Quando intona Halleluyah voglio morire. Lui continua ad uscire e ad entrare dalla scena, e a presentare i suoi ragazzi. Applausi per tutti. Quando finisce una canzone corre fuori, lascia gli applausi al gruppo, poi ritorna. Esce, entra, presenta, corre. Dice che è speciale cantare davanti alla statua di Paolino, Paolina ( ?!?!?!?!?!?! )

Andiamo avanti così per delle ore e io perdo i sensi. Si ride, lui svela la Verità. Closing time, e mi arrendo alla fine della serata. Ma è solo un'altro scherzi, forse il Piccolo Ebbreo va avanti ancora a Mantrix perché non si ferma. I love you Lennard, grida qualcuno. I'm proud of you too, risponde calmo. Mi preoccupo. Devi riposare Maestro, sei un Toreador, lo hai provato. Adesso devi riposare.

E' mezzanotte, scattano i ringraziamenti. Prima Manhattan. Certo, è lui, la voce è quella. Ne dubitavo certo? Grazie, non solo per essere stati qui stasera, but for keeping my songs alive. Drive safety and il coro della mezzanotte, forse ancora ubriachi. Saluto il Maestro!

venerdì 25 luglio 2008

Cervo - 2

Su tutti i giornali altoatesini ci sono lettere di indignazione da parte della gente. Un ipocrita dico io se si pensa a tutte le ingiustizie subite tutti i giorni dalle persone.
Dicono su al sindaco, parlano di cattivo esempio dato ai bambini, mentre secondo me le Barbie sono un cattivo esempio, il razzismo è un cattivo esempio. C'è addirittura un signore presidente di nonsocosa a Firenze che giura di non venire mai più in vacanza in Alto Adige.
Ridicoli!
Si è verificata una situazione che è sfuggita al controllo, ma è morto un cervo, sofferente e ferito di suo, ma sempre uno dei tanti animali da caccia, uno di quelli che in Alto Adige, dopo aver il permesso, ne uccidono centinaia. Questa è una regione, oltre il resto, di allevatori e i cacciatori, che della sofferenza degli animali si curano ben poco.
Ipocriti!
P.S. Povero animale, ma la fame di attenzione della gente è ancora peggio, quindi sempre povero mondo

martedì 22 luglio 2008

Si cjapi te kasapi - che in italiano non so tradurre


"Panico tra i passanti a Bolzano dove un cervo ha scorrazzato per le vie del centro storico, prima di essere abbattuto con tre colpi di fucile..."
Dopo averlo fucilato con 3 colpi, CSI Bolzano indaga sulle origini della morte facendo un'autopsia al povero animale...
Povero mondo!

lunedì 21 luglio 2008

Hey Mr. DJ!

Dopo una lunga astinenza e dimenticandomi che ora la scuola è finita e che quindi i sedicenni sono dappertutto, venerdì sera sono andata a ballare. Uff. In discoteca passavo per pedofila, non ballavo perché ormai sono troppo vecchia per quella bruttissima musica. Tunz tunz tunz!
Dopo un paio di balli mi sono seduta e ho sentito che parlavano del DJ, mi era uscito di mente che è sempre lo stesso, mi giro e lo guardo. Verso fine serata vado a salutarlo e rimproverarlo per la musica, salgo sui divani, lasciando il buco dei tacchi, per arrivare alla console. Gli do un bacio e lui mi chiede di aspettarlo. O_0
Torno a casa con le mie amiche ma ho un appuntamento con lui sotto casa sua. Saliamo su, ci spariamo altri drink, e parliamo un pò, un pò tanto finché mi racconta tutte le sue cose. Dolce come sempre! Strano vedersi così poco abitando a 100 m di distanza. Sono un pochetto brilla ma mi chiedo come mai tra noi è finita. Glielo chiedo e mi dice che io non l'ho più chiamato, impossibile, è stato lui a non chiamare più, sono quasi sicura! Prima non bevevo, non posso sbagliarmi!
Alle 6 mi accompagna sotto casa e mi abbraccia forte forte.
Non ricordarsi il perché non si sta più insieme e per di più pentirsi sono i primi segni della zitellagine. O dell'astinenza.

mercoledì 16 luglio 2008

Radio Gugu!

http://i1000000.info/ch01/

Come ogni mercoledì sera la mia amica J presenta alla radio, io ascolto e su msn le suggerisco canzoni. Tutte metal, vecchi ricordi della mia ribelle adolescenza! Mi viene il dubbio di essere l'unica ascoltatrice visto che mette solo quello che dico io. Almeno io e la radio siamo esclusivi. Ora sono alla versione strana di Don't Cry.
Non male!
Rettifico: ero dal cinese, sono brilla e il mondo mi sorride.

Flash Notizie / Lajme nga vendi e bota flash (2)

  • A Bolzano nonnina multata perché fumava al parco giochi.
:-DDDD Scusate ma è troppo divertente!

  • Università libera di Bolzano (FUB) al primo posto a livello nazionale.


lunedì 14 luglio 2008

Ora si spiega tutto

V/S

Ma la Bruni imita Phoebe di Friends?

venerdì 11 luglio 2008

Tuffo nel mondo della cultura

Ieri sera sono stata invitata a partecipare all'inaugurazione di una mostra nell'accademia dove lavora la mia amica. 7 persone e mezza in una terrazza a bere e mangiare. Io a bere, perché non avevo abbastanza mani per reggere gonna (che volava col vento), borsa, piatto e forchetta. Dopo un arriva altra gente, silenzio, ci sediamo e comincia una presentazione, interessantissima ...cioè...forse...se solo si fosse sentito qualcosa insomma. Dopo un di "cronch cronch" insopportabile proveniente dalle patatine nella bocca del tipo seduto vicino, (il quale è stato fulminato con un "t'hangert mortja" dalla mia amica), abbiamo deciso che eravamo troppo brille per non ridere ed in più avevamo fame.
Facendo finta di andare in bagno siamo corse in strada in cerca di qualcosa da mangiare. Voglia di cucina thailandese ma troppo lontano, l'unica possibilità, l'arabo all'incrocio. Entriamo, io preoccupata per il mio vestito per niente coprente, trovando dentro, come previsto, solo uomini. Guardando dritto al banco chiediamo due kebap, il tipo con la coda dell'occhio puntata alla piccola tv nell'angolo ci dice di accomodarci. Degli strani gemiti per un luogo pubblico ci fanno girare lentamente verso la tv... ed ecco li...un film erotico arabo....
Stessa scena della presentazione, ridere sarebbe stato imbarazzante, quindi in 4 morsi abbiamo finito i panini, anche se un paio di volte ghignando quasi soffocavamo.
Ritornate all'accademia, chiediamo se la presentazione è finita e ci dicono che c'è già la musica. Wow! Dopo 5 piani senza ascensore, eh si, arriviamo in terrazza dove i musicisti stavano facendo il soundcheck. Che è durato fino all'una! Pietoso, ho il dubbio che fossero 2 attori e noi tutti vittime di scherzi a parte. Mi ricordavano i sarti del re della favola di Andersen. Impegnatissimi, a buttare sassolini e altri oggetti su degli amplificatori per terra!!! Spesso c'era chi si spaventava dal rumore, per poi riprendersi in un attimo, guardarsi intorno e scuotere la testa con ammirazione. Il fotografo aveva pure portato il cane e per non disturbare l'aveva legato in disparte, e già li per un attimo mi stavo mettendo a urlare credendo che fosse un'altra mostra macabra. Povero mondo o povera me?
Arte contemporanea! Ecco il perché di fiumi di alcool gratis.

martedì 8 luglio 2008

Hast du schon gehört? - Frauen und die Liebe zum Promi-Klatsch

Neulich lag ich auf dem Sofa, tat nichts und konnte gar nicht anders als meiner Freundin Sophie beim Telefonieren zuzuhören. "... sie hat schon einen richtigen Bauch", hörte ich sie sagen, "und der Busen ist auch größer geworden ..."

Bei dem Wort Busen begann ich, mich für das Gespräch zu interessieren. Sofort überlegte ich, welche von Sophies Freundinnen schwanger war - mir muss wirklich unglaublich langweilig gewesen sein - als erneut Sophies jubelnde Stimme meinen Gedankenstrom unterbrach: "... und dann auch noch Zwillinge, mein Gott, die müssen aussehen, bei den Eltern ..." Es musste von einem sehr attraktiven oder sehr hässlichen Paar die Rede sein, das hatte ich begriffen. Ich überlegte weiter, als ich plötzlich erneut Sophies helle Stimme vernahm: "... Ob Brad noch nervös ist, was meinst du ...?"

Brad? Ich ahnte Schlimmes, wollte es aber auf keinen Fall wahrhaben. Brad? Nein, oder? Inbrünstig hoffte ich, dass mir ganz schnell ein alter Schulfreund oder Arbeitskollege namens Brad einfallen würde, irgendein Brad aus dem Freundeskreis, ein Brad aus der Familie, aber mir fiel keiner ein, und da kam Sophie auch schon aus dem Schlafzimmer geschlendert.

"Sag mal, wer kriegt Zwillinge?", fragte ich in den Raum hinein. "Angelina", antwortete sie und sprach den Namen so beiläufig aus, als würden sie und Angelina sich gleich in Schwabing auf eine Kugel Pistazieneis treffen. "Jolie?", fragte ich weiter. "Klar Jolie! Kennst du eine andere?", fauchte sie zurück, sah mich an, als würde ich erste Symptome der Alzheimer-Krankheit an den Tag legen und verschwand ins Bad.

Ich war geschockt, blieb liegen und dachte nach. Warum sind Frauen so? Und viel schlimmer: Warum ist meine Freundin auch so? Sophie ist kein Mitglied der Unterschicht, sondern erfolgreiche Juristin, sie ist nicht 16, sondern 31. Warum fiebert sie auf die Wehen einer tätowierten amerikanischen Schauspielerin hin, die sie noch nie im Leben gesehen hat? Warum klickt sie sich jeden Morgen durch People-Seiten im Internet?

Warum interessiert sie sich für den Alltag von Angelina und Amy, von Britney und Lindsay, alles Frauen, die weit weg wohnen, Frauen, die viel dümmer und viel gestörter sind als sie selbst? Und warum - und das verstehe ich am wenigsten - spricht sie über diese Frauen als ginge sie mit ihnen jeden Montag zum Yoga?

Bespreche ich mit meinen Kumpels das After Shave von George (Clooney)? Nein! Das Sixpack von Ashton (Kutcher)? Nein! Ich überlegte weiter. Lebt sie Angelinas Leben vielleicht mit, weil ich zu sehr Julian und zu wenig "Brad" bin? Bin ich zu normal, zu sehr Durchschnitt, zu sehr Mittelmaß? Würde sie lieber Sonntagabend durch die Hollywood Hills düsen als mit mir "Tatort" schauen? Ein schrecklicher Gedanke, ich bekam Angst, als auf einmal Sophie vor mir stand.

"Sag mal", fragte ich, "hast du es nötig, dich zehn Minuten über Angelina Jolies Schwangerschaft zu unterhalten?" Sie überlegte kurz und sagte dann: "Gegenfrage: Hast du es nötig, jeden Montagabend Fußball auf der Playstation zu spielen?"

Und in dem Moment, in dem ich mich selbst als Ronaldo verzweifeln und kämpfen und jubeln sah, begriff ich alles, auch die Frauen und sogar, für einen kurzen Moment, Sophie. Es geht um den Traum, für Sekunden jemand anderes zu sein, wenn man sich klein und normal vorkommt. Es geht um Trost, wenn man spürt, wie alltäglich die Stars leben, wie unzulänglich, wie wenig beneidenswert.

Es geht um ein Ventil, um ein Korrektiv, das eigene Leben auszurichten und immer wieder schön zu finden, gerade weil es nicht so schwierig, so kompliziert, so kaputt ist wie das von Lindsay und Amy. Und manchmal geht es auch darum, sich einfach nur mitzufreuen, wenn eine Frau, die man sympathisch findet, zwei gesunde Kinder auf die Welt bringt. Das alles habe ich in diesem Moment gespürt.

Julian Piper - Cosmopolitan

Vienna Calling


Finalmente deciso, scelto e prenotato..... si va a Vienna! Avrò finalmente modo di mettere in pratica di persona l'itinerario che avevo creato nella tesina per la qualifica di operatore turistico. Anche se la città dall'eleganza imperiale da il massimo verso l'inverno, con gli eventi che la rendono unica come i balli e il Neujahrskonzert, io saprò approfittarne fino all'ultima goccia. E soprattutto Mariahilferstrasse, ovvero la lunghissima via dello shopping, sarà mia!!!!!

Ammirerò finalmente Klimt e Schiele che fino ad ora ho solo visto nei libri di mio padre. Sono impaziente, mancano 3 settimane e mezzo, un'eternità!

venerdì 4 luglio 2008

Stavo quasi dimenticando...


Ciao


Causa ipocondria al massimo sono stata un po' assente e soprattutto ho tempestato di mail disastrose alcuni di voi ai quali chiedo scusa.

Che vuoi farci, questi sono i miei lati oscuri. Un forte dolore alla pancia e stavo quasi scegliendo il colore della bara, per poi vergognosamente ricordarmi che avevo fatto addominali in palestra.

Sybille perdonami! ;-D

Ora che sono tornata in vita intanto vado a prendere il premio di Jasna, poi faccio un giro da voi.

mercoledì 2 luglio 2008

Bolzano Moda

Affacciandomi alla finestra per prendere un po' d'aria, ieri sera riflettevo sulla moda in questa città. Per chi non è mai stato a Bolzano faccio una piccola presentazione, oltre al fatto, affrontato già in un vecchio post, che se si ha più di 20 anni si può uscire solo durante la settimana fino a venerdì. Sabato sei out, sei vecchio, sei superato. Sabato appartiene alla future-generation :-D

Ieri sera invece mi accorgevo che con un solo sguardo puoi con esattezza indovinare l'età della maggior parte dei passanti. Non guardandoli da vicino, né scrutando il viso e le mani in cerca di segni di vecchiaia, no, lo puoi fare semplicemente osservando l'abbigliamento. Le diverse fasce d'età si distinguono perfettamente dal modo di vestire.

La mia mente al minimo cenno di qualcosa di divertente comincia a lavorare all'impazzata, ed ecco cosa riesco a catalogare.

  1. Gli adolescenti: grande differenza tra i sessi, le ragazze vestite all'ultimo grido, capelli sempre in piega, frangetta, lo sguardo finto indifferente perso nel nulla, mai un sorriso, la sigaretta sempre in mano ma mai fumata, borsetta piccola, i ragazzi invece tutti skater assolutamente (finti)ubriachi con la sigaretta che pende dal labbro tipo James Dean. I sessi si ignorano completamente, le femmine cercano tipi più grandi, i maschi invece tentano di nascondere l'insicurezza col fumo. Purtroppo è la maggior parte del popolo di sabato sera.

  2. I maturandi: Si distinguono per l'aspetto romantic, e lo sguardo della serie "ora siamo entrati nel vero mondo, abbiamo faticato tantissimo e ci spetta il meritato riposo, ma siamo molto tristi perché non ci vedremo più". E particolare non trascurabile sono sempre in gruppo e camminano tutti insieme, come se volessero godere gli ultimi attimi da trascorrere insieme.

  3. I trentenni: Quelli che si rispettino, vestono tutti uguali. Neanche a Portofino riuscireste a incontrare così tante persone vestite da barca a vela, e cioè la polo con il colletto tirato su, il famoso orrido maglioncino buttato casualmente (credete voi) sulle spalle e le scarpe tipiche (spiegate dettagliatamente anche in tutti i racconti di Roberto del GF8). Le ragazze, tutte, look bon ton, scarpe basse, pantaloni a sigaretta o gonne svasate, borsa e occhiali extra large, e capelli doverosamente raccolti.

  4. Gli over 40: I maschi di solito sono più tranquilli sicuri del "Sean Connery è meglio ora che da giovane"; le donne invece esibiscono chiome rigorosamente biondo platino, nero corvino o rosso fuoco, abbronzatura che farebbe impallidire la Campbell, vestiti quasi inesistenti insieme a tacchi da urlo, e sigarette che finiscono in 2 lunghissimi tiri.

Sarò cattiva, perfida e pettegola?

martedì 1 luglio 2008

Keshtu vdes Petrit trimi

"Un posto al sole" eshte, pas Friends, seria me e ndjekur nga une kohet e fundit, jane te dyja te karakterizuara nga nje komicitet i rralle. Flet per Napolin, kete qytet te bukur bregdetar, ku dielli e deti jane protagoniste se bashku me pastertine, miresjelljen dhe ndershmerine. Pershkruhet jeta e banoreve te nje pallati, te gjithe te bashkuar, te dashur me njeri tjetrin, por sidomos shume te qyteteruar. TE GJITHE! Qe nga administratori i nje shoqerie te madhe deri tek kasapja analfabete. Rruget e pastra te Napolit gumezhijne nga biçikletat, te cilave shoferet e makinave u hapin rrugen me shume njerezi.
Ne mes te kesaj parajse shume reale, Petriti i shkrete eshte nje prind shqiptar ne veshtiresi, i ve, me nje bir qe ja ka adoptuar nje çift ne pallat e qe drogohej por qe me dashurine dhe kujdesin e napoletaneve kthehet ne rrugen e drejte. Petriti me pare ishte lypes por tani, gjithmone ne saje te njerezise qe karakterizon banoret e pallatit, ka filluar aty pune si rojtar. Nderkohe qe gjithe banoret e tjere jetojne jeten mondane, plot gaz e hare dhe pa piken e stresit ne qytet, ai pastron pa pushim.
Derisa nje dite i biri, ne saje te nje keshille te urte te nje fqinji, denjon ta ftoje per nje kafe. Petriti i lumtur mendon qe me ne fund po i ndrinte fati dhe atij, dhe nga lumturia e madhe blen dhe nje bilete llotarie. Fiton perseri! 100 Euro! Fat i madh! Gjithmone e me i bindur ben fajin e vetem dhe kalon rrugen pa pare mire.
Tragjedi! E shtyp nje makine!
Sipas mendimit tim modest, Petriti meritonte te jetonte, dhe bile bile meritonte dhe nje pune te denje per kete qytet te bekuar. Ah shqiptari i shkrete do vdese gjithmone sido qe te jete tema.......
........Ma fatemi il piacere..........................

lunedì 30 giugno 2008

Premio


La mia settimana virtuale comincia brillantemente grazie a Jasna. Perdonatemi il gioco di parole ma stamattina ho ricevuto un nuovo premio da lei. Ed è estremamente piacevole.

Cosa dice il regolamento:
  1. scrivere un post mostrando il premio e citando chi te lo assegna
  2. scegliere un minimo di 7 blog brillanti sia nel contenuto che nel design e avvisarli della premiazione
  3. (facoltativo) esibire foto dei tuoi premiati e di chi ti ha premiato

A mia volta assegno il premio a chi attira la mia attenzione tenendomi incollata al pc. A chi mi regala sorrisi ed a volte emozioni che non avrei creduto di poter avere solo leggendo dei post.
I premiati sono:

Baol: perché si, semplicemente si, perché davanti al suo talento qualsiasi parola mia sarebbe banale

E ema e Zeqos: perché mi affascina la sua sfrenata fantasia, il suo personaggio totalmente inventato e l'umorismo tagliente - che tradotto sarebbe - Eja me korbe se u bere per çmim se na gajase me ato qe tregon!

Elena: per il design, le immagini bellissime e i post frizzanti

Fabio: per la cultura che si respira e l'apertura mentale

Marcello: per le foto stupende e l'umanità dei suoi racconti

Mat: per tutte le risate, l'intelligenza, il suo solare modo di raccontarsi e di vivere, e tutti i contenuti extra così divertenti

Sun Of York: per la brillante scrittura, il suo umorismo, e la giusta causa contro le "K" nella scrittura :-D

Sybille Vane: per l'(auto)ironia, il talento, l'essere profondamente dark e la coinvolgente simpatia

giovedì 26 giugno 2008

"Donne che amano troppo" di Robin Norwood

"Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire.

Le famiglie disturbate hanno tutte lo stesso effetto sui figli : i maschi diventano collerici con comportamento distruttivo e attaccabrighe; le femmine si prendono cura di qualcuno o qualcosa che è in situazione di bisogno: alleviando la sua sofferenza, cercano di lenire la propria.
Sono attratte da chi fa loro rivivere il tormento sopportato con i genitori, quando cercavano di essere così brave, amabili, soccorrevoli e brillanti da riuscire a conquistare l'amore, l'attenzione e l'approvazione di chi non poteva dare loro il necessario a causa dei propri problemi e delle proprie preoccupazioni personali.
Avendo tendenza alla depressione, cerchiamo di prevenirla con l'eccitamento che viene da rapporti e situazioni instabili.
Da adulte crediamo che far funzionare tutto dipenda solo da noi, ci diamo continuamente da fare per dimostrare di essere buone, perchè non crediamo di esserlo e abbiamo bisogno di stare con persone che possiamo aiutare per sentirci forti e capaci e non alla mercè degli altri. Avendo il controllo della situazione, abbiamo la prova e la sicurezza della nostra funzione. Non sappiamo cos'è una relazione felice e così cerchiamo chi non sia ciò che vogliamo per trasformarlo per merito nostro. Usiamo l'ossessione verso le persone che amiamo per dimenticare il nostro dolore, il senso di vuoto, paura e rabbia; usiamo le relazioni sentimentali come una droga per non provare quello che sentiremmo se pensassimo ancora a noi stesse. Siamo molto acute nel capire di che cosa hanno bisogno gli altri e che cosa dovrebbero fare, ma non ci rendiamo conto dei nostri sentimenti personali e non siamo capaci di lasciarci guidare dalle nostre emozioni nel fare le scelte necessarie e importanti per la nostra vita; spesso non sappiamo davvero chi siamo e cerchiamo di non scoprirlo immergendoci nei problemi altrui. Avendo imparato da bambine a negare il nostro bisogno disperato di avere qualcuno che avesse cura di noi, da grandi abbiamo cercato altre occasioni per fare quello che avevamo imparato tanto bene: preoccuparci dei desideri e delle esigenze di qualcun altro, invece di riconoscere la nostra paura, il nostro dolore e i nostri bisogni ignorati.
Abbiamo finto per tanto tempo di essere adulte, chiedendo così poco e dando così tanto, che ormai sembra troppo tardi perchè possa venire il nostro turno di ricevere le attenzioni che non abbiamo mai avuto; continuiamo ad aiutare gli altri sperando che la nostra paura scompaia e che la nostra ricompensa sarà l'amore. Più l'infanzia è stata infelice, più è forte la spinta a rivivere le stesse sofferenze da adulti, nel tentativo di riuscire a dominarle.
Una bambina che nell'infanzia è sottoposta a troppe emozioni schiaccianti (paura, rabbia, tensioni insopportabili, sensi di colpa e vergogna, pietà per gli altri e per se stessa) verrebbe distrutta se non sviluppasse delle difese: la NEGAZIONE e il CONTROLLO. La negazione alimenta il bisogno di controllare, e l'inevitabile insuccesso del controllo alimenta il bisogno di negare.
Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegante molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.
Hanno un profondo timore dell'abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un'uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un'altra donna.
Donne che amano troppo sviluppano relazioni in cui il loro ruolo è quello di comprendere, incoraggiare e migliorare il patner; questo produce risultati contrari a quelli sperati: Lui, per poter conservare autonomia e rispetto di se stesso, deve smettere di vedere in lei la soluzione di tutti i suoi problemi, e considerarla invece la fonte di molti se non della maggior parte di questi. Allora la relazione si sgretola e la donna piomba nella disperazione più profonda. Il suo insuccesso è totale: se non si riesce a farsi amare neppure da un uomo così misero e inadeguato, come può sperare di conquistare l'amore di un uomo migliore e più adatto a lei? Si spiega così come mai queste donne fanno seguire a una cattiva relazione una peggiore: perchè con ciascuno di questi fallimenti sentono diminuire il loro valore. E sarà per loro difficile rompere questa catena finchè non saranno giunte a una comprensione profonda del bisogno che le riduce a comportarsi così.
Purtroppo se non possiamo amare troppo un uomo, di solito non riusciamo ad amarlo affatto. Nelle relazioni di donne che amano troppo, per gli uomini è sempre presente il fascino della donna forte, che in qualche modo promette di conpensare le manchevolezze che ciascuno di questi uomini sentiva in se stesso o nella sua vita.
Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto.
Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi.
Una donna che ama troppo è abituata a caratteristiche e componenti negativi e si trova più a suo agio con questi che con il loro contrario.
Qunado un uomo, oltre all'attrazione sessuale, prova per lei amore e affetto, si spaventa. O fugge o lo fa fuggire.
Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire. Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l'ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull'orlo della follia.
Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c'è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.
Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.

CARATTERISTICHE DI CHI E' AFFETTO DA OSSESSIONE E DIPENDENZA:
negazione del fatto-menzogne per nascondere quello che succede-fuga della gente per nascondere i problemi-tentativi ripetuti di controllare-inspiegabili alti e bassi di umore-rabbia-depressione-sensi di colpa-risentimento-gesti inconsulti-violenza-incidenti dovuti alla preoccupazione-odio di sé/autogiustificazione-malattie fisiche dovute a disturbi connessi allo stress.

CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI GUARIGIONE E DIPENDENZA:
ammettere l'incapacità di controllare la malattia-cessare di fare la colpa dei propri problemi agli altri - concentrarsi su se stesse, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni-cercare l'aiuto dai propri pari-cominciare ad affrontare i propri sentimenti invece di ignorarli ed evitarli-formare un circolo di amiche con interessi sani.
Quando incominciate a rinunciare a controllare chi vi sta vicino, potete realmente provare la sensazione fisica di cadere da una rupe.
Quando liberate gli altri dai vostri tentativi di controllarli,la sensazione di non avere più il controllo di voi stesse può essere allarmante. Ricordate che nessuno ha il potere di cambiare un altro, tranne la persona stessa. Concentrate le vostre energie sul compito di aiutare voi stesse.Rimarrà sempre la tentazione di cercare ancora fuori di voi una ragione di vita. Reprimete questa tendenza e continuate a concentrarvi su voi stesse.
Quasi tutta la follia e la disperazione che vi invade viene direttamente dai vostri tentativi di dirigere e controllare qualcosa che non è in vostro potere.
Finchè non ci assumiamo la piena responsibilità delle nostre decisioni, scelte, vita, felicità non siamo esseri umani pienamente maturi, ma restiamo delle bambine dipendenti e spaventate in un corpo da adulte. Diventando meno bisognose d'affetto, è più facile che i nostri bisogni vengano soddisfatti.
Donare il nostro amore senza aspettarci niente in cambio è la cosa più naturale (e giusta) da fare.
Quando finalmente ci limitiamo ad "essere" invece di "fare" ci sentiamo imbarazzate e molto vulnerabili. La mutua commiserazione come criterio di amicizia deve essere rimpiazzata da mutui interessi molto più remunerativi.

LA VIA DELLA GUARIGIONE
-Andare a cercare aiuto
-Considerate la vostra guarigione una priorità che ha il diritto di precedenza su qualsiasi altra
-Trovate un gruppo di sostegno fatto da vostre pari che vi capiscano
-Sviluppate il vostro lato spirituale con esercizi quotidiani
-Smettete di dirigere e controllare gli altri
-Imparate a non lasciarvi invischiare nei giochi di interazione
-Affrontate coraggiosamente i vostri problemi e le vostre manchevolezze personali
-Coltivate qualsiasi bisogno che debba essere soddisfatto in voi stesse
-Diventate "egoiste"
-Spartite con altre donne quello che avete sperimentato e imparato
-Trovate affermazioni positive da ripetervi più volte nel corso del giornata: hanno il potere di eliminare i pensieri e i sentimenti distruttivi, anche quando la negatività dura da anni.
CARATTERISTICHE DI UNA DONNA GUARITA DALLA MALATTIA DI AMARE TROPPO
-Accetta pienamente se stessa, anche se desidera cambiare qualche aspetto della sua personalità.
Questo amore e rispetto di sé stessa è fondamentale e lei lo alimenta con affetto, e si propone di espanderlo
-Accetta gli altri come sono, senza cercare di cambiarli per soddisfare i suoi bisogni
-E' consapevole dei suoi sentimenti e del suo atteggiamento verso ogni aspetto della vita, compresa la sessualità
-Ama tutto di se stessa: la sua personalità, il suo aspetto, le sue convinzioni e i suoi valori, il suo corpo, i suoi interessi e i suoi talenti. Valorizza sé stessa invece di cercare di trovare il senso del proprio valore in una relazione
-La sua autostima è abbastanza profonda da consentirle di apprezzare il piacere di stare insieme ad altre persone e preferisce uomini che siano a posto così come sono. Non le necessita che qualcuno abbia bisogno di lei per avere l'impressione di valere qualcosa
-Si permette di essere aperta e fiduciosa con chi lo merita; non ha paura di lasciarsi conoscere a un livello personale profondo, ma non si espone al rischio di essere sfruttata da chi non ha riguardo per il suo benessere
-Si domanda. "Questa relazione va bene per me? Mi consente di sviluppare tutte le mie possibilità e diventare quello che sono capace di essere?"
-Quando una relazione è distruttiva, è capace di lasciarla perdere senza sprofondare nella depressione ha una cerchia di amiche che la sostengono e fanno del loro meglio per vederla uscire da una crisi.
-Apprezza più di ogni altra cosa la propria serenità; tutte le lotte, le tragedie e il caos del passato hanno perso il loro fascino; ha un atteggiamento protettivo verso sé stessa, la sua salute e il suo benessere.
-Sa che una relazione, per poter funzionare, deve essere tra due patner che condividono valori, interessi e fini, e che siano entrambi capaci di intimità.
-Sa anche di essere degna del meglio che la vita può offrirle."

mercoledì 25 giugno 2008

Domanda-consiglio

Qualcuno di voi adulti ha paura del buio?

Blog-Therapy

Fare una lista e renderla "quasi" pubblica aiuta contro la rabbia repressa

  • non voglio una donna ninfomane

  • tu stai zitta tanto non sei nata qui

  • io a 34 anni ho gli amici e la palestra e quindi non ho intenzione di darti l'esclusiva

  • andremo a vivere insieme solo se tu avrai già una casa tua dove andare se ci lasciamo, e che intanto potrai dare in affitto

  • perché non andiamo in vacanza a Lampedusa (mentre con gli amici va in Thailandia e a Dubai)

  • non ti presento mia madre perché potrebbe affezionarsi a te

  • non abbiamo un futuro insieme, tu non vai in slitta o a cavallo o a giocare a golf
  • il mio sentimento per te si è raffreddato già da quando non hai passato l'esame di bilinguismo

  • saresti la donna più bella del mondo... se solo tu avessi gli occhi azzurri
  • mi sforzerò di dirti che sei carina se la cosa ti fa piacere

  • amavo tanto la mia ex, sai che sua madre era un pezzo grosso in una grande azienda?

P.S. Seguono aggiornamenti.

WOWOWOWOW!



Dopo un caldo torrido, ieri pomeriggio, piano piano il cielo cominciava a diventare sempre più nero mentre intorno calava un silenzio strano.
Come sempre quando succede, (più o meno una volta l'anno, sempre in questo periodo), io ero sola in ufficio. Solo che non mi aspettavo una furia del genere e vedendo che veniva da piovere ho aperto le finestre per far entrare un po' di aria fresca. Siamo a piano terra. Un paio di tuoni ed ecco che comincia a venire la grandine, 15 minuti di terrore con i chicchi che entravano da tutte le finestre.
Dopo era tutto bianco, un tappeto di fiori, foglie e gradine.

lunedì 23 giugno 2008

Sweet sweet D!

Ieri notte ho sognato D, l'amico di sempre, brillante, intelligente, simpatico, bello, che purtroppo, in un momento di sofferenza (mia) è diventato il mio ragazzo.
E' durato 1 mese e mezzo compreso le mie ferie (di 3 settimane da sola). E' iniziato con "ci stimiamo tanto perché non proviamo a stare insieme" e mi e sembrata una buona idea. Perché no, è tutto ciò che una donna può volere, e poi insieme stiamo veramente bene. Quindi ok. Il primo bacio, subito dopo l'ok mi ha fatto capire che non poteva essere ok. Ma era troppo presto per giudicare. E poi avevo il cuore a pezzi, dopo L-il-B e quindi non potevo pretendere chissà cosa da me stessa.
Siamo andati avanti, lui ogni giorno più entusiasta ed io sentendomi sempre di più un verme, per una settimana, fino alle mie ferie. Il riposo non fece l'effetto sperato, ed invece di essere contenta ho passato ogni santo giorno a piangere per il bastardo che intanto era in ferie con la stirpe. In ferie, mentre il mio caro D. lavorava e mi scriveva di divertirmi ma di tornare presto perché gli mancavo tanto. Sono tornata e mi ha aspettata sotto casa con una rosa rossa. Io intanto raggiungevo il livello "viscida larva". Abbiamo parlato un po', io cercando di spiegare il mio disagio e lui dicendo che a noi ci teneva tantissimo e che la sua presenza mi avrebbe aiutata.
Non l'ho più visto. Ho inventato scuse terribili ogni giorno, per quasi 2 settimane, finché il giorno del suo compleanno quando l'ho chiamato per gli auguri, mi ha detto freddamente che stava partendo per le vacanze. Non ha parlato di un prossimo incontro e io non ho potuto e voluto chiedergli niente.
Inutile dire che non siamo più amici. Forse per lui è stato meglio così, ogni tanto mi invita (tanto per gentilezza) a bere un caffè ma finora non l'abbiamo mai fatto. Mesi fa ci siamo visti ad una cena e io volevo morire ma poi superato l'imbarazzo ci siamo pure divertiti insieme.
Il sogno è stato così reale che oggi non riesco a togliermelo dalla testa. E scrivere mi aiuta a capire. Il fatto è che mi sento in colpa. Non so spiegarmi il mio comportamento, di solito cerco sempre di non fare ad altri ciò che fa soffrire me. Non ne abbiamo mai parlato, è come se non fosse mai esistito.
E ciò che vedo nel suo sguardo le poche volte che ci incrociamo, non decifrabile se durezza o indifferenza, mi fa rabbrividire...

venerdì 20 giugno 2008

Odori

Senso preferito: olfatto

da piccola tutto ciò che il mio naso riusciva a individuare aveva un nome, per gli odori più strani c'erano nomi altrettanto insoliti, tipo "odore piatto, triangolare, giallo, dolce". Il quotidiano nuovo di mio padre aveva "uno strano odore piatto e triangolare".

Passeggiando in primavera sentivo l'odore dei fiori dei limoni, rose, tigli, così tanti che mi si spalancava il cuore. In estate ero estasiata dall'odore del mare e della sabbia. In inverno, anche se la stagione non mi piace, c'era sempre uno strano ma gradevole profumo di legno. E io mi sentivo bene, viva.
Ora, anche se non ho subito danni al naso, non sento più quasi niente e la cosa mi rattrista, è come se il vuoto della mia vita si specchiasse anche così.

mercoledì 18 giugno 2008

Problema

Dati del problema

  1. le mie amiche quando parlano con altri raccontano di serate e pomeriggi passati qui e lì mentre a me dicono di non essere uscite o di essere in continuazione con i loro boys
  2. i boys delle mie amiche escono abitualmente da soli con i loro amici
  3. le mie amiche e i loro boys spesso litigano
  4. ai boys delle mie amiche non credo di essere antipatica

Risultato: SARO' MICA DIVENTATA ANTIPATICA ALLE MIE AMICHE?

Quesito: PERCHE' MAI????

domenica 15 giugno 2008

15 Giugno

venerdì 13 giugno 2008

Il piacere di dare piacere!

Questo il titolo di un articolo che ho avuto il "piacere" di leggere ieri su GQ mentre ero dalla parrucchiera.
Storia di una donna che sentendosi sempre estranea al sesso finalmente prova un orgasmo, solo regalando piacere al suo uomo.
Vomito! Credevo che questa moda si fosse estinta 30 anni fa.
Qualcuno spiega per favore una volta per tutte, a tutti quelli che spinti da egoismo, insicurezza, ignoranza e pigrizia, vogliono credere che una donna non possa provare piacere, che noi siamo predisposte per natura a provare più piacere di loro?
E a sta tipa, ammesso che esista veramente, potete consigliare un buon sessuologo?

martedì 10 giugno 2008

Friendship



Quanto ci sia di vero non lo so. Il significato però, ad una come me, che l'amicizia la mette tra i valori più importanti, trasmette tanto tanto.

Brazil


Voglio andarci!


lo voglio lo voglio lo voglio!


E voglio anche imparare la lingua!


Sarà perché da piccola cantavo a squarciagola le canzoni dei Kaoma!


Sarà perché la lingua mi suona bellissima!


Sarà perché la cucina è squisita!


Sarà perché ieri durante i festeggiamenti del compleanno della mia amica ho imparato da un amico brasiliano taaaaaante parolacce mentre guardavamo la partita! hihihi


Non so perché!


Sono fatti miei! "Vai pra casa du c......" ;-D

venerdì 6 giugno 2008

Verona



Città bellissima! E' sempre un piacere andarci.

martedì 3 giugno 2008

Simmetria - rasoio assassino

Nessuno ci crederà ma ora ho 2 tagli identici, uno ad ogni caviglia, simmetrici, speculari e moooolto profondi. A distanza di 3 anni uno dall'altro, sempre colpa del rasoio, le cicatrici rimarranno per sempre mi sa.
Ma si può? :'-(

giovedì 29 maggio 2008

Piaceri (futilissimi) della vita

Un piccolo semino di mirtillo incastrato tra i miei denti, mi rendo conto che l’immagine non è delle più invitanti, mi fa pensare a quanti piaceri futili si hanno nel corso della vita.
O forse dovrei parlare solo per me, forse gli altri essendo sani di mente non condividono.
Se dovessi elencarli, così anche per immortalarli per poi tornare dopo anni a rispolverarli, farei questa piccola lista.

1. Assolutamente al primo posto, da sempre, è il mangiare le pellicine delle labbra, o meglio, far si che si screpolino per poi con immenso piacere strapparle e mangiarle. Non fa male! Cioè, a volte si, ma bisogna stare attenti. L’unico problema è che hai delle labbra orrende, ma per fortuna esistono i rossetti. Mi sorprendo fare sta cosa in tutte le situazioni, dormicchiando, lavorando, camminando, a volte mentre hmhmhm, e mercoledì ho visto che lo facevo pure sullo step in palestra. Brutta cosa, con il cuore a mille, sudata, facendo una fatica bestia per stare dietro alle altre, la mia mano noncurante di tutto continuava il suo lavoro sulle pellicine. Non è bello!

2. Dovrà esserci in me un gene macabro visto che al secondo posto si colloca lo spellare la pelle bruciata dal sole. Goduria! Ovviamente questa non è commestibile e normalmente sono in pochi a lasciartelo fare, l’ultima volta che ho spellato una schiena intera risale a 15 anni fa, la vittima era mio cugino.

3. Schiacciare con i denti i semini dei frutti di bosco che ti trovi in bocca dopo averli mangiati è un’altra cosa apparentemente deficiente ma che ti tiene in una piacevole tensione finché non hai finito.

4. La carta con le bolle!!! Schiacciarle è un’emozione paragonabile a poche cose nella vita!!! :-D

5. Impastare! Non per far da mangiare, ma per giocare, come da bambini con il fango.

Hmmm! Sono consapevole che il profilo che viene fuori è quello di una persona “leggermente” compulsiva ma prima di decidere di avere paura di me tenete presente che non mi mangio le unghie, le pellicine delle dita, e che le pulizie le faccio solo perché devo.
Anche se quasi quasi andare a trovare lo psicologo del quartiere non nuocerebbe...

Vostra Hampty

domenica 25 maggio 2008

Korean baby :-*

giovedì 22 maggio 2008

Pena - questa brutta bestia

Stanca da una giornata pesantissima, ieri sera mentre mangiavo ho guardato di sfuggita una fiction, spazzatura, che però, purtroppo, rispecchia molto bene la morale della società di oggi. Una ragazzina presa in giro da tutti (in primis dal fidanzatino) prima cambia scuola, poi vedendo che ormai la sua fama era arrivata lontano tenta il suicidio...allora tutto lo scenario cambia, gente che piange, tutti radunnati fuori dall'ospedale, fiori dappertutto, sorrisi mielosi e lacrime finte. E lei ovviamente perdona tutto e tutti, lascia però la città perché si vergogna - LEI! - e finisce così. "Giustizia" fatta! O almeno secondo il falso buonismo che regna. Perché invece, e perdonatemi se torno sempre ai miei temi, non si insegna alle ragazzine che chi mette in rete filmati di te mentre fai l'amore con il tuo uomo, va denunciato? Questa sarebbe la vera giustizia, non quella secondo la quale tu dovresti fuggire ormai a vita solo perché le tue amiche hanno la sola fortuna di non essersi innamorate di un bastardo.

Dico io perché si deve per forza fare pena? Perché se sei intelligente, se sai difenderti e non ti lasci ferire facilmente, e se non perdoni chi ti ha ferita ingiustamente gli altri fanno finta che tu non esista? E magari si sentono feriti ed esclusi a loro volta solo perché tu non li metti in posizione da rovinarti la vita?

Mi vien da ridere......

martedì 20 maggio 2008

Obiettivo vacanze!


Dopo aver distrutto le ferie per 3 anni di seguito provo a chiedere consigli per tempo. E spero sarete d'aiuto, anzi sono sicura, tanto non può andare peggio.
Il primo anno sono andata a Rimini, (sempre in agosto), distrutta dalla fine della storia con L-il-B, sperando di riprendermi con l'aiuto del mare, delle disco, del sole e del caldo che mancano così tanto a Bolzano City. Ha piovuto per 1 settimana e mezzo, praticamente la metà delle mie ferie. Stanca di rimanere biancolatte e di avere sempre freddo, (in vacanza non mi porto mai vestiti autunnali), decido di andare nel solarium dell'albergo, tanto pubblicizzato sia nel depliant dell'agenzia viaggi, sia dal titolare della struttura...per poi scoprire che era solo un altro bel modo di dire terrazza. Insomma abbiamo passato le ferie giocando a carte, come una famosa commedia albanese, ma lì almeno alla fine qualcuno si sposava. Io neanche quello!
Il secondo anno, ci muoviamo prima, prenotiamo a largo anticipo...dove direte voi...a FERRARA...Lidi Estensi...mamma mamma...ancora peggio...fasce d'età che andavano dai 5-16 anni e dai 60-70. E non riesco a vincere neanche il concorso di Miss Lido. Arrivo quarta! Grrr. O meglio così mi dicono, poi scopro che avevano detto così a metà delle partecipanti. :-D
Il terzo anno ve lo risparmio fiduciosa che vi bastano queste righe per salvare una povera anima in pena.

Non fatemi andare in Abruzzo, non voglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S. Quest'anno la vacanza ideale sarebbe un di relax, sole e mare, senza lunghe camminate per arrivare in spiaggia, e possibilmente con stanze senza insetti.

venerdì 16 maggio 2008

Archiviazione

Vorrei mettere un paio di rubriche all'interno del blog. Si potrà? Se si come?

Cioé

Pulizie di primavera. Facendo ordine trovo dei vecchi adesivi che una volta trovavo carini. Dietro... domande e dubbi esistenziali di ragazzine che ora avranno la mia età.

  1. Sono una ragazza di 12 anni e il mio problema è che mi fidanzo sempre. Ora mi piace uno della mia classe, le mie amiche lo stanno convincendo ad essere il mio ragazzo, ma lui non vuole e dice che mi piacciono tutti. Che fare?
  2. Siamo 4 amiche 12-enni con un problema. La nostra compagna ci picchia dicendo di non raccontare niente agli adulti, che lei è la nostra amica e che tutto si risolverà.
  3. Ho un ragazzo ma sono sempre io a chiedergli di baciarmi, lui rifiuta e quando va in vacanza mi lascia perché si mette con altre, poi dopo l'estate torna con me. Mi starà prendendo in giro?
  4. Mi piace un ragazzo ma non so di che segno è. Come faccio a conquistarlo?

........Sempre più contenta di non essere più adolescente....anche se poi in effetti non sono mai stata così... :-D

mercoledì 14 maggio 2008

Notizie / Lajme nga vendi e bota

Giovane 29-enne muore per una gara di sputi
Svizzera. Durante una gara di sputi tra amici il ragazzo si sporge troppo in avanti, calcolando male la spinta, per poter sputare più lontano e si precipita giù. Muore!

Gare peshtymash!
Ku nje 29 vjeçar vdes se nuk e llogarit mire se sa vrull te merrte per te peshtyre sa ma larg. Sa pak probleme ka bota!

giovedì 8 maggio 2008

Transition

Periodicamente vengo introdotta a nuovi mondi e realtà, la maggior parte delle volte succede per volontà del mio ex. Che ha 15 anni più di me! Roba da emozioni forti insomma! ;-D
Due giorni fa mi ha invitata a bere un caffè e mentre mi avvicinavo vedevo di fronte a lui un paio di gambe chilometriche nude. Do la colpa alla mia ipermetropia e credendo che, da quando mondo è mondo, lui non abbia mai avuto accanto una donna più bella di me mi avvicino ancora. Quando vedo che la Paris mora è con lui mi fermo, non sia mai che io voglia rovinare la vita sentimentosessuale degli altri! Lui mi vede, sorride, mi fa segno di avvicinarmi e quando sono li mi presenta Lorenzo!!! Ho una certa confidenza con i tacchi che, (Dio li benedica!), mi sorreggono anche stavolta. Lorenzo mi guarda con l’aggressività di chi si sente fortemente a disagio e mi da una debole stretta di mano da quattro dita. Sfoggio uno dei miei più disarmanti sorrisi (esercitati a lungo davanti allo specchio) e gliene strappo una anche a lui. Ma sento che entrambi non sappiamo come comportarci. Ci sediamo al bar, il mio ex lo obbliga a mangiare qualcosa mentre per me ordina solo un caffè. Grrrr! Ma almeno quando lo portano mi mette lo zucchero e lo mescola pure. Dico io, dopo 4 anni insieme è il minimo!
Comunque, calmati gli appetiti (loro) il mio ex “pour parler” comincia a dare la sua versione (distorta) di perché il nostro rapporto non ha funzionato, io do la mia (oggettiva), sempre accompagnato dal sorriso, e vinco. Lorenzo dice che non si può non credere al mio viso. Il mio ex ride, lo ammette e viene fuori che Lorenzo è un suo studente, lo ero anch’io quando mi sono innamorata di lui. E forse è per quello che ci capiamo anche se lui ha 10 anni meno di me. Parliamo di cose di donne, capelli, vestiti, scarpe, e cerco di non usare nessun genere mentre mi rivolgo a lui. Mi scappa un riferimento al femminile, arrossisco fino alle orecchie ma la cosa passa. Quando è ora vado via, ma per la testa mi passano 1000 cose. La prima è perché la società ha così tanta comprensione per i trans (o aspiranti)? Anch’io avrei voluto un altro corpo, delle spalle da nuotatrice, una quarta naturale, e le gambe chilometriche. Ma non posso farci niente, e alla fine amo me stessa e il mio corpo. Nessuna polemica, lui era simpaticissimo, e non ho niente contro gli omosessuali. Non riesco solo a capire come mai cambiare sesso è considerato un bisogno fisiologico mentre cambiare aspetto no. Mi rendo conto che il sesso crea complicazioni più serie ma non capisco perché una madre che non accetta un figlio che si veste da donna deve venire giudicata male. Il ragazzo è appoggiato dagli assistenti sociali perché la madre non accetta il fatto, e lui è ancora minorenne. Ma se è minorenne allora a me sembra ovvio e naturale che non possa ancora decidere sul sesso. Ma allora se non può cambiare sesso è comprensibile che vestendosi da donna si rende ridicolo.
Illuminatemi!

lunedì 5 maggio 2008

Paese che vai...




Di nuovo a casa mi prendo un pò di tempo per raccontare le mie vacanze.

Parto venerdì mattina, prima fermata Modena dove incontro LUI, l'incubo di tutti i bloggers, ovvero Darien, e udite udite! mi rendo conto che non solo non morde ma è anche una delle persone più divertenti e simpatiche che abbia conosciuto negli ultimi tempi. Insieme ad altri ragazzi, conosciuti tutti qui nel blog, pranziamo e in un attimo di entusiasmo, e pensando che il padrone di casa avrebbe rifiutato, mi offro per preparare l'insalata. Ovviamente lui accetta ma unica donna tra 10 uomini mi sarebbe potuto capitare di peggio, tipo cucinare o lavare i piatti. Mangio, bevo e rido, non si può non ridere con Darien vicino, mi sento dare anche della poco seria (non da lui), ma che vuoi farci, non posso essere simpatica a tutti. Quando mi rendo conto di bere birra con nelle mani sia il mio bicchiere che una bottiglia trovata li vicino smetto. Sempre troppo tardi però! Da sobria mi viene da pensare che leggendo le mie avventure da sbronza i miei nuovi amici volevano vedere fino a dove arrivavo. Non lo sapranno mai! ;-D
Brilli come eravamo, il tempo è volato e di corsa con un taxi sono tornata alla stazione per proseguire verso la capitale, con il rimpianto di non aver trovati i negozi aperti e non aver visitato meglio questa bella città.
Sono però veramente contenta di averli conosciuti di persona e soprattutto di aver smesso da quel venerdì di avere incubi dei quali Darien era il protagonista. :-D Riprenderò il mio caro vecchio incubo di perdere tutti i denti di colpo e sono quasi contenta. Sì perché essendomi abituata, verso la fine mi dico "C@@@@@zz00000 è sempre lo stesso sogno!!!!" e paf! apro gli occhi, passo la lingua sui denti e dopo averli contati con il dito, (tipo Mr. Bean in un famoso pezzo), mi riaddormento sfoggiando felice, nel buio, il mio miglior sorriso.
Arrivo a Roma la sera e anche se mi sono promessa di non cominciare subito a tuffarmi nel cibo, non resisto. Una pizza con i gamberetti apre i giochi. Tanti fritti misti, supplì, olive all’ascolana, paste di tutti i tipi, tagliate da leccare i baffi, e dolci a non finire seguiranno nei prossimi giorni.
Contenta non solo di essere via da casa ma anche di sfuggire al chiasso infernale della stirpe che popola l’appartamento sopra il mio non credo alle mie orecchie quando la prima mattina le urla dei due vecchi sopra mi svegliano alle 7:00.
PULISCONO! E il vecchietto è anche andato a fare la spesa ma la moglie scontenta lo sgrida ed ecco che lui per difendersi comincia “allora vacce te ar mercato, mo che je devo dì, tutta sta cacciara, mo hai rotto i cojoni”…silenzio significativo carico di tensione…poi il nipote ricomincia a cantare a scquarciagola una canzone di Ramazzotti e la vecchietta riprende a spostare mobili. Decido che chi dorme non piglia pesci e mi alzo...stessa scena tutte le mattine…
Il resto è storia.
Il papa si è salvato, mi sa che era ancora a New York o forse dormiva, e ovviamente il 1 Maggio rimango a casa.
Sono andata allo zoo e ho scoperto perché da piccola avevo smesso di andarci.
Ho visto le spiagge dalla sabbia nera, e ho pensato (bene) che visitare tanti ristoranti fosse molto più salutare che visitare tanti musei :-D. Intellettuali che per sbaglio capitate qui prego perdonatemi!
La città è bellissima anche se secondo me troppo affollata e dai forti contrasti tra centro e periferia. Ho sempre pensato che nelle strade di Roma avrei incontrato gente super elegante ma mi sono ricreduta.
Parsimoniosa come ultimamente sono diventata, mi sono tenuta alla larga da acquisti pazzi, non ho resistito però ad una borsa bijou con la stampa di New York. Due bellezze in un colpo, New York e le borse!
Sempre più convinta di voler fare una vacanza da sola, o con al massimo un’amica, devo comunque dire che ho preso tanto sole e ho avuto un'anteprima d’estate che fa sempre bene.

domenica 4 maggio 2008

And the Winner is.....

La scorsa settimana, dopo mesi di presenza nel blog, ho fatto conoscenza con i meme, che oddio, avevo ben visto in giro ma, finché ho potuto, ho fatto la strafiga che sa già cos'è. Ora grazie a Mat l'ho capito veramente. Sono stata nominata, ayeah! a indicare le 6 cose che più mi piacciono, e lo faccio con una sola raccomandazione, non scandalizzatevi, ultimamente sto conoscendo la mia parte più animal.

La procedura, (quanto mi piacciono le parole difficili), è semplice:

1. Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
2. Inserire le regole di svolgimento;
3. Scrivere sei cose che vi piace fare;
4. Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme;
5. Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti.

Vediaaamo un ...

1. Mi piace ridere tanto, di tutto, e le persone solari che ridono pure. Le emozioni di una bella risata sono paragonabili solo a quelle di un altro punto che per il momento non so se scriverò. ;-D. L'ultima grande risata è stata ieri, mio fratello ha paragonato la piccola vicina di casa ad una lampadina, il riso convulsivo mi ha fermata dal chiedergli, la lampadina vista da che parte e soprattutto dove vedesse la somiglianza. Credo nelle guance ma devo smetterla di pensarci che sennò non scrivo più.

2. Mi piace mangiare. Mi piace così tanto che le poche volte che mi metto a cucinare, finisco quasi tutto durante la preparazione e non mi gusto niente. Amo la cucina thailandese, cinese, messicana, austriaca, il fast food, un meno quella albanese e greca (troppa carne). Amo i sapori forti e preferisco il salato. E più di tutto, mi piace mangiare fuori. hehehe.

3.Ehm...come si fa a scrivere che anche il sesso un mi piace senza suonare volgare?

4. Mi piace essere fuori casa, viaggiare oppure semplicemente allungare la strada del ritorno dal lavoro. La casa "mi mangia" come dice sempre mia madre. Soprattutto in primavera con tutti i profumi dei fiori e degli alberi, con le giornate lunghe, voglio sentire e vedere tutto fino all'ultima vocetta o rumore.

5. Mi piace ballare. L'ho scoperto nei bellissimi matrimoni albanesi, quelli dove ti senti parte di una stirpe che non finisce più, quelli dove tutti siamo cugini ;-D, quelli dove si mangia e si balla per 3 giorni di seguito, dalle 9 di sera alle 5-6 del mattino successivo.

6. Mi piace il sole, la luce, l'estate, il caldo, i profumi dei fiori, tutto ciò che fa capire che la vita ricomincia. Tutto ciò che non mi annoia e non mi deprime. Tutto ciò che non mi spaventa, e il buio purtroppo mi spaventa ancora.

Potrei andare avanti per ore ma non posso. Proporrei però di aggiungere altre 6 cose che non piacciono. Che dite?

Le mie nomination sono però solo 5, in quanto non conosco abbastanza gente ancora,

Jasna, Sybille Vane, M@rcello, Lady Cocca, e Fratello di Muu?, vorrei tanto aggiungere Darien ma non ha un blog, o meglio non che io sappia.