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venerdì 13 giugno 2008

Il piacere di dare piacere!

Questo il titolo di un articolo che ho avuto il "piacere" di leggere ieri su GQ mentre ero dalla parrucchiera.
Storia di una donna che sentendosi sempre estranea al sesso finalmente prova un orgasmo, solo regalando piacere al suo uomo.
Vomito! Credevo che questa moda si fosse estinta 30 anni fa.
Qualcuno spiega per favore una volta per tutte, a tutti quelli che spinti da egoismo, insicurezza, ignoranza e pigrizia, vogliono credere che una donna non possa provare piacere, che noi siamo predisposte per natura a provare più piacere di loro?
E a sta tipa, ammesso che esista veramente, potete consigliare un buon sessuologo?

giovedì 8 maggio 2008

Transition

Periodicamente vengo introdotta a nuovi mondi e realtà, la maggior parte delle volte succede per volontà del mio ex. Che ha 15 anni più di me! Roba da emozioni forti insomma! ;-D
Due giorni fa mi ha invitata a bere un caffè e mentre mi avvicinavo vedevo di fronte a lui un paio di gambe chilometriche nude. Do la colpa alla mia ipermetropia e credendo che, da quando mondo è mondo, lui non abbia mai avuto accanto una donna più bella di me mi avvicino ancora. Quando vedo che la Paris mora è con lui mi fermo, non sia mai che io voglia rovinare la vita sentimentosessuale degli altri! Lui mi vede, sorride, mi fa segno di avvicinarmi e quando sono li mi presenta Lorenzo!!! Ho una certa confidenza con i tacchi che, (Dio li benedica!), mi sorreggono anche stavolta. Lorenzo mi guarda con l’aggressività di chi si sente fortemente a disagio e mi da una debole stretta di mano da quattro dita. Sfoggio uno dei miei più disarmanti sorrisi (esercitati a lungo davanti allo specchio) e gliene strappo una anche a lui. Ma sento che entrambi non sappiamo come comportarci. Ci sediamo al bar, il mio ex lo obbliga a mangiare qualcosa mentre per me ordina solo un caffè. Grrrr! Ma almeno quando lo portano mi mette lo zucchero e lo mescola pure. Dico io, dopo 4 anni insieme è il minimo!
Comunque, calmati gli appetiti (loro) il mio ex “pour parler” comincia a dare la sua versione (distorta) di perché il nostro rapporto non ha funzionato, io do la mia (oggettiva), sempre accompagnato dal sorriso, e vinco. Lorenzo dice che non si può non credere al mio viso. Il mio ex ride, lo ammette e viene fuori che Lorenzo è un suo studente, lo ero anch’io quando mi sono innamorata di lui. E forse è per quello che ci capiamo anche se lui ha 10 anni meno di me. Parliamo di cose di donne, capelli, vestiti, scarpe, e cerco di non usare nessun genere mentre mi rivolgo a lui. Mi scappa un riferimento al femminile, arrossisco fino alle orecchie ma la cosa passa. Quando è ora vado via, ma per la testa mi passano 1000 cose. La prima è perché la società ha così tanta comprensione per i trans (o aspiranti)? Anch’io avrei voluto un altro corpo, delle spalle da nuotatrice, una quarta naturale, e le gambe chilometriche. Ma non posso farci niente, e alla fine amo me stessa e il mio corpo. Nessuna polemica, lui era simpaticissimo, e non ho niente contro gli omosessuali. Non riesco solo a capire come mai cambiare sesso è considerato un bisogno fisiologico mentre cambiare aspetto no. Mi rendo conto che il sesso crea complicazioni più serie ma non capisco perché una madre che non accetta un figlio che si veste da donna deve venire giudicata male. Il ragazzo è appoggiato dagli assistenti sociali perché la madre non accetta il fatto, e lui è ancora minorenne. Ma se è minorenne allora a me sembra ovvio e naturale che non possa ancora decidere sul sesso. Ma allora se non può cambiare sesso è comprensibile che vestendosi da donna si rende ridicolo.
Illuminatemi!

lunedì 31 marzo 2008

7 figli a 17 anni!

Il mio caffè mattutino è andato di traverso nel leggere che una ragazza, in Sudamerica, a soli 17 anni è madre di 7 figli. Ovviamente disoccupata, con il padre invalido e la madre che fa le pulizie. Non sono nessuno per giudicare e mi guardo bene dallo scrivere di attualità, ma la cosa mi ha fatto impressione. E' una "bocia", è nata nel '91, quando io, che sono giovane, mi consideravo già grande. Ha dieci anni meno di me per la miseria, sono sconvolta! ;-D
Ha avuto un figlio a 14 anni, dopo un aborto a 12, e poi due parti trigemellari a 16 e 17 anni, tutte e tre le volte con padri diversi. Se vivesse in Italia si risolverebbe il problema della "crescita zero" in 10 anni.
Ma poi, scherzi a parte, è giusto lasciarle crescere 7 figli a soli 17 anni con questa totale mancanza di responsabilità? Sarò cattiva ma credo fermamente nelle campagne anticoncezionali e nell'aborto e se fossi in lei penserei seriamente di farmi fare un bel fiocchettino alle tube di Fallopio. Perché sfamare 10 persone facendo le pulizie mi sembra impossibile e già prevedo che la vita di quei bambini non sarà facile.

giovedì 27 marzo 2008

Io e gli uomini!

Acida bisbetica come mi sento in questo periodo, per completare, scrivo la seconda parte della serie "ME V/S MONDO" .
Premetto che non ho mai capito gli uomini, nella loro semplicità sono la cosa più complicata che possa esistere. Ho avuto storie importanti, ho amato tanto, sono stata anche amata, quindi questo non è il racconto della solita sfigata. L'unica cosa strana è che ho sempre trovato gli amori della mia vita mentre facevo coppia fissa o soffrivo per qualcuno. In un articolo ho letto che attorno alle donne in cerca di uomini si forma una specie di aura negativa che li allontana. Hmm! In parole povere quindi, grazie alla mia aura da "occupata" ho trovato sempre degli uomini fantastici. Il problema è che appena io mi sia liberata dalla precedente relazione, loro se ne sono andati insieme all'aura. Alterno fasi da single sconsolata a fasi di cellulari sempre squillanti da nascondere, piccole bugie, per non far male a nessuno e soprattutto da dover ricordare a vita. Perché gli uomini anche se negano spudoratamente, si ricordano meglio di noi i primi tempi e tutto ciò che è stato detto e fatto. Per quanto male possa suonare, sembra che i miei uomini abbiano amato solo l'altro uomo dentro di me (nel cuore intendo). Se ci provo da sola a trovare qualcuno finisce così;
Se ad un uomo faccio capire che mi piace, direttamente, senza stare li a sbattere le palpebre fino a farmi cadere le ciglia, se ne va a gambe levate dalla prima che comunica solo arrossendo ed ammiccando manco fosse Heidi.

Se un uomo mi offre 1 caffè in più me lo rinfaccia per poi però offrire ad un'altra il mondo perché poveretta lei non lavora, o studia, o anche solo perché è tanto dolce. E qui devo precisare che, per esperienza diretta, solitamente la dolcezza passa subito dopo il raggiungimento di qualsiasi obiettivo da parte di lei, o al massimo dopo il matrimonio, ma questo gli uomini non riescono a capirlo.

Se ad un uomo faccio capire che sessualmente mi prendo le mie soddisfazioni dice che non vuole una donna ninfomane, sposa una frigida, per poi tradirla dopo il primo mese. Il massimo sarebbe con me, ma ovviamente piuttosto torno vergine. Guai a voi se gli dite che vi è piaciuto. La prima volta si sente un dio, ma poi vi guarderà malissimo, si farà prendere dal panico, vi porterà a letto sempre più raramente finché non comincerete a sbadigliare di nuovo mentre fate sesso.

Si perché oggi va di moda sembrare deboli, sottomesse, taciturne, timide e dipendenti. "Qualità" che purtroppo io non ho. "Qualità" che non tutte possiedono ma che a volte sanno simulare molto bene. E non venitemi a dire che si tratta solo di beccare quello giusto.