giovedì 26 febbraio 2009

C'è sempre una ragione

Immaginati la mia sorpresa quando, dopo un mese, ho trovato il tuo bigliettino "Sono il ragazzo che ti sorrideva...numero di cellulare e nome". L'ho trovato mentre sistemavo la borsa da mare la sera prima delle vacanze. Un mese ci ho messo, ma pensa te! Poi però mi è stato tutto chiaro, tu che prendevi lo zaino e allontanandoti mi lanciavi sguardi curiosi che non riuscivo a decifrare. E io che non capivo come mai, dopo 4 ore al sole, a soli un metro uno dall'altro, non eravamo andati oltre a sorrisi idioti. Ho fatto un salto quando l'ho trovato, non mi ricordavo più di essermi allontanata un attimo per tuffarmi in piscina, e ci ho messo un po' a capire chi eri. Ti ho richiamato subito, cioè si fa per dire, diciamo subito dopo aver trovato il numero, e anche tu sembravi sorpreso.
Per rivederci abbiamo dovuto aspettare che io tornassi dalle ferie. Ma forse il momento era ormai passato. Eri freddo, strano, quasi arrogante a volte. Io ero stanca, avevo appena finito di lavorare e non mi ero ripresa dalla depressione del rientro.
Non ci siamo più rivisti. Dopo un paio di incontri casuali per strada, non ci siamo più neanche salutati. Un po' mi era dispiaciuto, ma in un certo senso mi imbarazzava pensare al nostro incontro e credevo che tu non mi avessi più chiamata per qualche ragione.
Ora ti vedo sul giornale. Mi sento mancare il respiro. Avevo letto della tua morte oggi, ma ovviamente non sapendo di chi si parlasse.
Come un flash, dopo 8 anni mi viene in mente l'ultima parola che ti ho detto:
"Ma si che ci rivedremo, Bolzano è così piccola"
Inutile dirti che era solo un'infelice battuta e che non intendevo lasciare al caso il prossimo incontro. Ma ormai è troppo tardi...

5 commenti:

Mat ha detto...

mi spiace cara, posso immaginare la brutta sensazione che hai provato.
:(
buona giornata!

humptydumpty ha detto...

Ciao Mat
è tanto triste sentirsi in colpa solo se/quando una persona muore.
Probabilmente se non l'avessi saputo non mi sarei mai chiesto niente.
Oltre al dispiacere per un giovane uomo che muore solo perché ha scelto il posto sbagliato per sciare, mi fa strano il fatto che quando uno muore tutti amici, anche se prima magari ti giravi dall'altra parte.
Che tristezza!
Bacio

Mat ha detto...

si vabbè, ma purtroppo nessuno di noi riesce a mantenere rapporti con tutti.
per questioni di tempo e spazio dobbiamo essere selettivi.

humptydumpty ha detto...

Certo certo
hai ragione, è solo che è brutto se ti pesa una parola detta solo se l'altro muore.
Ma vabbè, mi sembro pure un pò patetica tutto sommato.
Bacio

fabio r. ha detto...

mi dispiace, che strana sensazione deve essere stata...
è prorpio vero: alcuni momenti ci colpiscono alle spalle come una pugnalata..
un abbraccio