Ho sempre pensato che l'amore a distanza fosse "l'invenzione" più brillante dei nostri tempi. Vedersi col contagocce aumenta la passione e scongiura la noia, praticamente è come se fossi single e spensierata con l'unica differenza che non ti senti sola. Ma periodicamente, non si sa perché, in concomitanza con il ciclo i miei ormoni si uniscono ai neuroni malati e mi fanno la guerra.
Ieri ho incontrato F. momentaneamente (è risaputo che i miei gusti cambiano velocemente) l'uomo più bello del mondo. Occhi blu, biondo, alto, intelligente, spiritoso, brillante, mi è piaciuto da subito. L'avevo incrociato "casualmente" un paio di volte finché ho saputo che è fidanzato. Con una ragazza di Roma. Praticamente il mio caso al contrario. Solo che loro si conoscono solo da dicembre scorso e non da 4 anni come noi. Ci siamo fermati a parlare, poi mi ha invitata per un caffè e tra un dolcetto e l'altro, con lo sguardo pensieroso ha aggiunto che si sente così solo (!) così vuoto (!) che non gli piace viaggiare così tanto e che bisogna porre fine a questi spostamenti. Per un attimo mi sono vista tra le sue braccia, sì lo so non ditemi niente, mi basta poco per scatenarmi in fantasie impossibili... Prima di sentire che vorrebbe farla venire a vivere con lui...
Verde d'invidia, per risparmiargli una battuta "zitellosa" e acidella, ho inventato una scusa e me ne sono andata di corsa.
Sto stronzo maledetto!
martedì 9 giugno 2009
Amori a distanza
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