lunedì 23 marzo 2009

E' solo lunedì mattina

Stamattina nella casella della posta elettronica c'era un messaggio. Da parte di Mr. Big! Mi ero svegliata da poco. Per un momento ho dimenticato che non vivo a Manhattan e non ho 3 amiche del cuore e ho fatto un salto. Poi mi sono ricordata che non conosco da vicino nessun Mr. Big e ho spostato il messaggio, riguardante dimensioni (che contano), nella posta indesiderata.

E' arrivata la primavera. La povera piccola Humpty si sveglia e per la troppa solitudine della sua piatta vita si immedesima nelle sue eroine preferite.
...
Anche se poi la mia rimane Samantha!

venerdì 27 febbraio 2009

Tirando le somme è tutta colpa di Arancia-Man

Alla tenera età di 19 anni ho avuto la sfiga di innamorarmi del mio prof di informatica, Arancia-Man. Non sono brava con le parole e non trovandole per descriverlo a mia madre, avevo semplicemente messo 2 arance una sopra l'altra. Lei ha riso per 1 ora. Il giorno dopo ha pianto il doppio quando ha visto che la descrizione corrispondeva perfettamente.
E tanto mi sono applicata che alla fine sono riuscita ad averlo alla faccia del buon senso, etica e blablabla.
Sono entrata in un mondo tutto mio, i 15 anni di differenza, i suoi 150 kg e la sua mancanza di attenzioni non mi spaventavano. Eccerto, cosa poteva mai esserci di così grave?!
Ci hanno rinunciato tutti, i miei amici aspettavano pazientemente che mi passasse ma ci ho messo 4 anni. E piano piano mi sono ritrovata sola, ossessionata da lui, terribilmente noiosa e annoiata.
Ora gli amici veri sono ritornati, si divertono ancora a prendermi in giro e io rido ancora più di loro ma c'è una cosa che manca.
Me ne rendo conto dopo la riflessione di ieri. Fa male!
E' tutta colpa di A-Man se sono sola, tutti i ragazzi in questa città li trovavo noiosi, schifosamente in forma fisicamente, ed estremamente facili. Mi sono dovuta trovare uno ancora più bastardo. E quindi ora mi ritrovo a 28 anni con improvvisi flash, piccole testimonianze sepolte della mia acidità, che vengono fuori.
Ma siccome le ventenni ci saranno sempre, ancora una volta, per la vecchia Hampi zitellona acida è un pò tardi.

giovedì 26 febbraio 2009

C'è sempre una ragione

Immaginati la mia sorpresa quando, dopo un mese, ho trovato il tuo bigliettino "Sono il ragazzo che ti sorrideva...numero di cellulare e nome". L'ho trovato mentre sistemavo la borsa da mare la sera prima delle vacanze. Un mese ci ho messo, ma pensa te! Poi però mi è stato tutto chiaro, tu che prendevi lo zaino e allontanandoti mi lanciavi sguardi curiosi che non riuscivo a decifrare. E io che non capivo come mai, dopo 4 ore al sole, a soli un metro uno dall'altro, non eravamo andati oltre a sorrisi idioti. Ho fatto un salto quando l'ho trovato, non mi ricordavo più di essermi allontanata un attimo per tuffarmi in piscina, e ci ho messo un po' a capire chi eri. Ti ho richiamato subito, cioè si fa per dire, diciamo subito dopo aver trovato il numero, e anche tu sembravi sorpreso.
Per rivederci abbiamo dovuto aspettare che io tornassi dalle ferie. Ma forse il momento era ormai passato. Eri freddo, strano, quasi arrogante a volte. Io ero stanca, avevo appena finito di lavorare e non mi ero ripresa dalla depressione del rientro.
Non ci siamo più rivisti. Dopo un paio di incontri casuali per strada, non ci siamo più neanche salutati. Un po' mi era dispiaciuto, ma in un certo senso mi imbarazzava pensare al nostro incontro e credevo che tu non mi avessi più chiamata per qualche ragione.
Ora ti vedo sul giornale. Mi sento mancare il respiro. Avevo letto della tua morte oggi, ma ovviamente non sapendo di chi si parlasse.
Come un flash, dopo 8 anni mi viene in mente l'ultima parola che ti ho detto:
"Ma si che ci rivedremo, Bolzano è così piccola"
Inutile dirti che era solo un'infelice battuta e che non intendevo lasciare al caso il prossimo incontro. Ma ormai è troppo tardi...

mercoledì 25 febbraio 2009

The Reader - Parody

mercoledì 28 gennaio 2009

Un saltin a Verona e tanti pensieri per la testa

Mi sveglio di buon ora per prendere il treno delle 8:31, vento terribile e freddo assurdo. Pur abitando a due passi riesco a fare tardi. Mi metto a correre visto che Trenitalia è sempre puntuale quando io sono in ritardo, ma arrivo prima dell'orario di partenza e mi becco quindi i 10 minuti di ritardo. Mi guardo intorno irritata e tra tutta la gente due stelle azzurre scintillose attirano la mia attenzione. Il controllore più bello del mondo mi sta guardando. Avrei preso qualsiasi treno per lui ma per fortuna lui sale sul mio. Non è ancora in servizio e si siede nel mio stesso vagone, mi scelgo un posto appartato vicino a lui, convinta che si avvicinerà e aspetto...finché un signore e le sue due grosse valigie si mettono intorno a me. Che tristezza! Getto a "occhibelli" uno sguardo da cane bastonato, mi rassegno al mio crudele destino solitario e decido di riprendere la dormita interrotta bruscamente la mattina.
Scendo a Verona, corro a prendermi un caffè e forse un po' mi sveglio. Non sono in vena di camminate e mi avvio verso i bus. Salgo, e due stelle azzurre scintillose mi illuminano. Ma non è Il Controllore, stavolta è Il Conducente. Sfoggio un sorriso mentadent white now e gli faccio una domanda inutile. Lui risponde sorridendo. Mi metto li vicino e lo ammiro dallo specchio. Mi sento molto in the Mood For Love e inavvertitamente sbatto le palpebre.
Ci sono le giornate noiose, quelle belle, quelle grigie. Questa invece è una giornata di flirt, leggera, mi sento addirittura carina e stranamente sembra che riesca a convincere anche gli altri di questo. In una città freddolosa come Verona, con gente freddolosa come i veronesi, tutti parlano con me, nel bus, nei negozi, per strada.

La sera cena aziendale, mi metto in mezzo alle mogli dei miei capi e ci chiacchiero tutto il tempo. Il tempo passa piacevolmente e loro sono stranamente simpaticissime. Capisco di avere un problema quando mi metto a fantasticare sul tipo seduto al tavolo di fianco. Lui non ha gli occhi blu e neanche scintillosi e non è colpa mia, ma non riesco a non guardarlo, e chissà come lo sto guardando perché a fine serata mi si avvicina e senza tanti problemi mi chiede se bevo qualcosa!!! Per fortuna non sono ancora impazzita del tutto quindi faccio finta di essere molto indignata.

E prima di tornare a casa c’è il compleanno di un amico, fare un salto da lui è d’obbligo. Mi vengono tutti incontro con una bottiglia di prosecco e anche se odio le bollicine non posso fare l’associale. Finiamo in un bar ancora pieno di gente, a stento troviamo un posto e ordiniamo dei caffè perché bere ancora alcool sarebbe umanamente impossibile.

Tutto normale, finché il barista, che non conosco, mi viene incontro e comincia a farmi domande stupide!

E allora!
E allora ditelo che siete voi!
Non sono solo io!
Siete molesti anche voi, non so perché, forse sentite la primavera.

Il Mood For Love è ormai nell'aria.

mercoledì 24 dicembre 2008

venerdì 28 novembre 2008

Let it snow!


Happy Birthday Albania!



giovedì 27 novembre 2008

My child! My love!


Ho un portatile! La cicogna me l'ha portato stamattina, è così bello e io ne sono già innamorata, alcuni rimarranno perplessi, ma altri (vedasi Sun) mi capiranno perfettamente. Pesa 2,9 kg. poor baby.
Gioite con me e aiutatemi a trovargli un nome.

lunedì 17 novembre 2008

Oh I still love him and hate myself!

Di nuovo lo stesso odioso novembre. Non è cambiato niente. La piazza si prepara a ricevere i turisti del mercatino. E noi ci incontriamo ancora qui dopo 4 anni. Esco di casa convinta di me, sorpresa di essere così fredda nell'aspettarti ma poi ti vedo e cambia tutto.
Mi saluti sfacciato, come se niente fosse, come un buon amico che ti rivede dopo tanto tempo, mi chiedi come sto e poi attacchi a parlare. Stesso logorroico di sempre.
E io, divisa in due, a tratti felice di sentirmi viva di nuovo, a tratti frustrata urlandoti in faccia. Mi fissi stupito con quegli occhi che io amo. Non riesci a capire. Mi riempie la vita la tua presenza, mi fa capire quanto è vuota da quando tu non ci sei più e di nuovo prego dentro di me per aver ancora un minuto in più insieme a te. Hai chiesto di vedermi per chiarire la tua posizione e nella speranza di vederti almeno dispiaciuto ho accettato. Ma non è cambiato niente. Prepotente mi dici che ti dispiace ma dopo un secondo parli di altro e io pendo dalle tue labbra e mi odio.
Ora non mi sento meglio, so solo come si sta(va) bene con te. Ma non ho più l'energia per trovare qualcosa di simile e inganno me stessa dicendomi che non è poi tutto nella vita.

venerdì 7 novembre 2008

Routine

Ho trascurato il blog. Per tante ragioni, mancanza di tempo, di fantasia, ma soprattutto per colpa della mia vita tremendamente piatta. Provo a ritornare, raccontandovi un po' di routine. Alla fine diario vuol dire anche questo.
Ultimamente non ho fatto granché, sono però andata al cinema con una maggiore frequenza del solito. Ho visto Pride and Glory, che è stato come un pugno allo stomaco, e sono uscita piangendo convulsamente. Si, non sono normale!
Due giorni toccava a Vicky Cristina Barcelona, un po' più lento e senza la tensione che faceva tremare le gambe come per l'altro film. Ma molto divertente, con una favolosa Penelope Cruz. Ho maturato una grande decisione. Da grande voglio diventare lei. :D
Per il resto niente di nuovo, tranne il fatto che mi mancano le chiacchierate.

martedì 28 ottobre 2008

Love is a losing game / L'amore è un gioco perdente

For you I was the flame,
Love is a losing game
Five story fire as you came,
Love is losing game
One I wish I never played,
Oh, what a mess we made
And now the final frame,
Love is a losing game
Played out by the band,
Love is a losing hand
More than I could stand,
Love is a losing hand
Self professed and profound
Tilter tips were down
Know you’re a gambling man
Love is a loosing hand
Tho’ I battled blind,
Love is a fate resigned
Memories mar my mind,
Love is a fate resigned
Over futile odds,
And laughed at by the Gods
And now the final frame,
Love is a losing game

Traduzione trovata in internet (io non ho pazienza :D)
Per te ero una fiamma
l’amore è un gioco perdente
cinque storie, fuoco appena sei arrivato
l’amore è un gioco perdente
perchè vorrei non aver mai giocato?
che casino abbiamo combinato
e adesso il risultato finale è che
l’amore è un gioco perdente
sviluppato dal gruppo l’amore è una mano perdente
più di quello che potevo sopportare
l’amore è una mano perdente
dichiarato da se profondo fino a che cadono i frammenti
so che sei un uomo che ama il gioco d’azzardo
ma l’amore è una mano perdente
sebbene io sia piuttosto cieca
l’amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente l’amore è un destino rassegnato
tutte le nostre questioni futilie presi in giro dalle divinità e
adesso il risultato finale è che l’amore è un gioco perdente

mercoledì 1 ottobre 2008

E' ufficiale!

Sto invecchiando! L'ho scoperto oggi mentre tornavo a casa. Sul portone c'era M. il vicino belloccio. Da quando vivo li, vedo le ragazze fargli il filo e lui snobbarle apertamente. Compresa me, la volta che volevo offrirgli da bere come ringraziamento per un favore. Perché da sempre è attratto da donne molto più vecchie di lui, preferibilmente sulla sessantina, alle quali è fedele come un cane. Dicono che abbia perso la madre in tenera età.
Oggi invece era li fermo a guardarmi, e poi è corso con le chiavi per farmi entrare. Ringraziando gli ho chiesto come stava e lui con uno sguardo languido ha risposto che si, stava bene, ed ha aggiunto "come sei bella!".
Mai un complimento mi fu così indesiderato!

sabato 20 settembre 2008

Sogni

Da due giorni la mattina mi sveglio felice, merito di un sogno fantastico che si ripete. La prima volta sogno di entrare in casa e vedere che la Bottega Verde mi ha mandato delle borse come campionatura. Non finivano più, di tutti i tipi, coloratissime. Bello bello! Ero veramente felice, così tanto che ho chiamato la mia piccola vicina di casa per farle un regalo. Il buonismo è durato il tempo che ha impiegato lei a scendere un piano di scale. 30 secondi! Ho cambiato idea pensando che avrei potuto tenerle tutte per qualsiasi eventualità e ho scaricato la bambina con un bacio. Hmm, perfida!
La seconda volta ero in un negozio, mi vedo davanti un cesto pieno di borse e mi ci butto, ne trovo tantissime, una più bella dell'altra, a prezzi stracciati. Anche questa volta però mi supero in cattiveria e me le prendo tutte appena vedo una bambina che si avvicina. Mi prendo la più bella, che piaceva pure a lei, e mi sveglio al settimo cielo.
Cosa significa? Io non odio i bambini, oddio, cioè, non quelli carini, soprattutto se poi sono degli altri. Ma la cosa comunque mi fa troppo ridere.

venerdì 19 settembre 2008

Tutti invitati

alla "Fake" Oktoberfest a Bolzano. Per tutto il weekend dalle 10:00 (si comincia con colazione con würstel e salsiccie) fino all'una di notte la piazzetta di 70 mq. è piena di ubriachi e di birra.

Poi non dite che non vi ho invitati

lunedì 15 settembre 2008

Cari amici vi scrivo…

Dopo tanta assenza, che io ho sentito molto più di voi, spero di riprendere il ritmo di prima.
Lo faccio, per ambientarmi un con un meme che mi aveva proposto Fabio tanto tempo fa.

  • Mettere il link della persona che ti ha nominato
  • Mettere il regolamento del gioco sul proprio blog
  • Indicare 6 abitudini o particolarità, non importanti
  • Nominare 6 persone aggiungendo il link al loro blog e avvisarle.

Ecco le mie abitudini, che alcuni (vedasi mia madre) chiamerebbero vizi:

1. Mi gratto prima di dormire, delicatamente, sul viso e le braccia. Pensavo di essere l’unica anormale, ci avevo quasi preso gusto, quando ho visto in diverse occasioni, nel mezzo della notte, mia madre e mio fratello grattarsi con le braccia al cielo. Facevano quasi paura ma ho letto che è una forma di auto rassicurazione.

2. Amo i libri, ed il colore delle copertine, il profumo, e tutto il resto mi spingono a prenderne sempre più di uno alla volta. Mi ritrovo ad andare a letto con 3 libri in mano sotto lo sguardo sarcastico di mia madre che fa notare la somiglianza tra me e mio padre. Al letto però finisce sempre, essendo io al confine della narcolessia, che mi addormento subito dopo aver aperto il libro, fatto un paio di sbadigli, e appunto, aver grattato delicatamente le braccia.

3. Mi addormento dalla parte dove arriva luce, come un girasole notturno, quando questa manca, infilo la testa sotto la coperta per la paura.

4. A volte non trovo un interlocutore più brillante di me stessa e parlo da sola, mi do ragione, mi capisco e in qualche rara occasione mi sono data addirittura le pacche sulle spalle. Sempre sotto lo sdegno di mia madre che vorrebbe cancellare ogni traccia di mio padre dal mondo.

5. Adoro archiviare le riviste, cioè le compro, le leggo e poi arriva la goduria, mi metto a strappare le pagine di pubblicità, o di articoli che non mi interessano e metto le altre nei raccoglitori. Mi rimangono ancora due anni di abbonamento a Grazia da spulciare. Mmmm! E’ per il momento una delle cose che più mi rilassa e mi mette di buon umore.
A chi oserebbe pensare alla cosa come una perdita di tempo dico che grazie a una di quelle pagine strappate, (da un Cosmopolitan Germania del 2002), ho trovato il castello dove ho trascorso un paio giorni quest’estate.

6. La tendenza ad avere gambe da Yeti sta diventando sempre di più un abitudine. Mi giustifico in due modi, in estate con “non voglio perdere l’abbronzatura” e in inverno con “ho freddo”. Tranne quando sto con qualcuno...

Sarà che io sono poco persuasiva ma ho notato che i miei nominati a fare i “meme” non lo fanno mai quindi stavolta rompo la regola e non nomino nessuno.

sabato 6 settembre 2008

Non so se si è capito

ma ho dei problemi con il pc. Virus!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Attenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io sono tristissima!!!!!!!
Baci a tutti

martedì 26 agosto 2008

Vi ho raccontato che

anni fa, io e la mia amica, unite dalla stessa sfortuna, ovvero essere lasciate dagli uomini della nostra vita, lei mentre faceva ancora sesso con lui, io alla fine di una sua frase che cominciava con "non lasciarmi mai, senza di te morirei", per non dover pensare troppo alle nostre disgrazie sentimentali uscivamo ogni sera, facendo anche le 3 di notte. Andavamo dappertutto, bar, bingo, disco, giostre, feste, sagre, sembra strano ma siamo riuscite a spremere questa città fino all'ultima goccia. Cosa che ora non mi riesce più.
Una sera, in discoteca, ballavamo con due ragazzi, ma ad un certo punto la musica comincia a diventare pesante, noiosa, rumore e basta. Ci allontaniamo un attimo, lo sguardo di entrambe va alla stessa direzione e insieme, tenendoci per mano, ci dirigiamo li.
Dico solo che quando i due ragazzi ci hanno svegliate non sapevamo dove nasconderci per la vergogna. Cullate dai tunz-tunz ci eravamo addormentate sedute sugli amplificatori.
Vergogna bastarda!
P.S. Dedicato a Mat. Se non ridi bisognerà passare al piano B che ancora non ho quindi è grave.

lunedì 25 agosto 2008

Hallo!

Vienna è stata amore a prima vista. Mi ci è voluto tempo per "incassare il colpo" e riprendermi dalla sensazione che ha lasciato, sfondando (espressione rubata) la mia testa ed il mio cuore.

Il colpo di fulmine è una cosa che non puoi spiegare, appena scesa dal treno, dopo un viaggio di 7 ore, respirare l'aria stranamente calda della città mi ha fatto subito riprendere. Nell'andare in albergo la vista di questa città elegante, bella, grande ma ordinata, dai colori caldi mi ha riempito il cuore. Ho trascorso dei giorni bellissimi, visitato musei, la casa di Freud, castelli, e trovato anche il tempo di andare un paio di giorni fuori città in un museo-castello-albergo.
Non ho fatto shopping, non riuscivo a staccarmi per entrare nei negozi, purtroppo non ho comprato niente come ricordo. Non ho mangiato neanche la Sacher, ho vissuto con patetico sentimentalismo la "relazione" con la città senza farmi distrarre. Solo qualche souvenir dal Leopold Museum. E ad ogni via una foto, molte fatte male, ma così si aveva la sensazione di riviverle dopo.
Ho avuto l'impressione di crescere, per la prima volta ho pensato seriamente a cosa fare della mia vita e ho sentito forte il bisogno di voler prendere decisioni importanti. Sono tornata a casa con nel cuore l'angoscia di chi si separa da un nuovo amore, ma con la promessa di ritornare prestissimo.
Ora sono abbronzata (per via dell'ultima settimana al mare), contenta e rilassata. Pronta per una nuova stagione di chiacchierate, risate e riflessioni nella vita e anche in rete.

sabato 2 agosto 2008

A presto!


Ciao tesori, scusate per l'assenza in questo periodo.
Oggi parto, ma al ritorno sarò fresca come una rosa ;-P.
Passate buone ferie...
Baciiii