giovedì 22 luglio 2010

Terapia Antidolore (consigliata per la fine di un amore)

Dovete sapere che tra il post dell'innamoramento - di mesi fa - e ora ne sono successe di cose alla piccola Hampty. Cioè, si è innamorata alla follia, dopo un mese è finalmente riuscita a farsi baciare, è stata insieme al tipo che sembrava uscito dai suoi sogni - non quelli con Bardem ma cosa vuoi, bisogna accontentarsi - ed infine è stata lasciata all'improvviso giovedì scorso!
Sembra mio destino essere lasciata con frasi che cominciano con "stiamo così bene", o "morirei per te", o giù di lì insomma, e anche questo amore - totalmente unilaterale - è andato in frantumi.
In questi mesi la cinica H. aveva ceduto con grande stile e molto volentieri il posto alla tenera, dolce, occhidacerbiatto che 6 anni fa si era perduta dietro a L-Il-Bastardo. Avevamo passato insieme dei momenti bellissimi, condiviso tante situazioni, e quando giovedì ha detto che forse ama un'altra da 10 anni senza essere corrisposto, pensavo ad uno scherzo. Molto di cattivo gusto, ma comunque scherzo, nessuno può amare per 10 anni, per di più senza essere mai corrisposto. Chi è, Florentino Ariza, cazzo?! L'ho lasciato immediatamente, ommmmeglio immediatamente dopo aver pianto davanti a lui per ore. Ho rivissuto in questa settimana i momenti peggiori delle mie precedenti storie d'amore, quelli della fine. Ed è, cazzo, sempre in estate e sempre a luglio. Comincio a pensare, se mai avrò un altro Amore così, di andare in ritiro in questo sfigato mese. Di non rispondere a nessuna chiamata, nessun messaggio, di andare insomma in una specie di estivo letargo-salvAmore.
Dopo aver pianto - come consiglia il Passo nr. 1 di tutte le più rinomate ed efficaci Terapie Antidolore - tutte le mie lacrime, ieri sera ho deciso che era tempo di affrontare il Passo nr. 2 Uscire/Fare altro! C'è da dire che, grande e unico vantaggio di questa orrenda situazione, ho trovato la linea perfetta. Non mangio da una settimana, figo, troppo figo!
"C" l'ingegnere tedesco, si era fatto avanti da tempo per un appuntamento. Decido di vederlo ieri sera, pensavo a un aperitivo in centro. Ci facciamo un drink - ricordiamoci per favore che H. è a stomaco vuoto - poi un altro, poi optiamo per il cinema all'aperto. Scelgo io! Visto che la scorsa settimana, essendo una mezza capra ignorante, per tirarmi su ho voluto vedere "Manolete" perché c'era la Cruz - vi lascio immaginare come sono uscita dal cinema - stavolta vado sul sicuro. Scelgo Checco Zalone, ho bisogno di ridere io. Ho dimenticato che l'ingegnere tedesco non capisce proprio bene le battute in italiano, figuriamoci quelle in pugliese, ma che essendo un ingegnere vuole capire tutto nel dettaglio. Mi tocca ripetere, scandendo, ogni parola su due, cosa veramente molto irritante. Durante l'intervallo lui, gentilissimo, si offre di portarmi un drink. Dovevo capire che non è l'uomo giusto per me già quando si presenta con l'unico drink che proprio non riesco a mandare giù, ma sorrido a denti stretti e visto che fa molto caldo bevo. E comincio ad accusare il colpo. Rido sempre di più e siccome da brilla divento molto intelligente comincio a far finta di non capire neanch'io le battute. Cosa vuole, io sono albanese alla fine!
Il film finisce, lui è sempre più gasato, ride in continuazione - cazzo ridi mi vien da dire - e decide che la serata è troppo bella per finire. Io mi irrigidisco, per me la serata era bella ma se finisse ora lo sarebbe ancora di più, ma non dico niente. Propone un giro in un "posto bellissimo, vedrai" e io malvolentieri accetto. Tra i mille difetti che ho c'è anche quello di soffrire ogni oggetto che si muove - ascensore compreso - e vederlo che si dirige verso la montagna mi inquieta. Con una stretta al cuore penso che durante questi mesi con Mr. Perfetto non ho mai sofferto la macchina. Siamo andati fino a Modena, niente, stavo benissimo. Ah l'Ammmmmore!
Torno al presente, concentrandomi per non vomitare in auto quando vedo le curve. Fidatevi che fatte a 80 km da un tedesco non sono il massimo. Finalmente mi dice che siamo arrivati. Arrivati?! Nel nulla! Nel buio più totale! A farci luce solo la luna, che vedendo come si metteva, ha deciso di farsi i cavoli suoi dietro l'unica nuvola nel cielo. Lui mi fa uscire dalla macchina, si dirige verso una pianura recintata e mi fa segno di seguirlo. Ora, io non abito a Manhattan, ma essendo uscita in città vi lascio immaginare come mi ero vestita. Gli ricordo che ho i tacchi ma lui, ormai in preda alla follia totale, mi tira dalla mano. Non so se sono più spaventata o arrabbiata e intanto, nel dubbio, comincio a imprecare in albanese. Lo seguo, attenta a non inciampare e cercando di farmi venire un'idea per tirarmi fuori dalla situazione. Sento dei campanellini, non è che, omiodio! Le capre! Lui mi tranquillizza dicendo che le capre sono dolcissime, cosa che non mi risulta ma non oso contraddire il matto. Mi trascina su per una specie di collinetta dalla quale pretende di vedere tutta Bolzano, invece sono solo le luci dell'autostrada ma rimango ancora zitta. Poi si toglie la maglietta, mi ci fa sedere sopra e mi chiede con quella voce che ormai detesto, se può farmi un massaggio! Mi viene simpaticamente in mente l’ingegnere tedesco che mangiò il suo amante un pò di anni fa. Rabbrividisco al pensiero e senza neanche pensarci rispondo "Mi sembra un film del'orrore!" Poi chiudo gli occhi e aspetto la mia fine! Invece lui si alza, si rimette la maglietta, mi prende in braccio, perché giù dalla collinetta al buio e con i tacchi è umanamente impossibile e andiamo via. Durante il ritorno non parliamo più. Mi chiede dove portarmi e gli dico di lasciarmi dove vuole in città perché ora sto per vomitare sul serio.
Scendo dalla macchina, faccio due passi. Ricordo che oltre ai primi 2 Passi ho anche seguito il 2° Rimedio della T.A. "Fare uso di alcool", e fiera di quanto sto superando bene la fine del mio amore mi dirigo verso casa. Abbasso gli occhi e orrore, orrore! su un bastardissimo tombino vedo scritto il nomignolo che avevo dato a Mr. Perfetto, giuro che c'era scritto, era la sigla della ditta dei tombini (ovviamente non lo sapevo). Con le mani tremanti tiro fuori il cellulare e di getto gli scrivo che mi manca, che lo penso, che sto male, che mi odio e che lo odio. Aspetto tremante la risposta, e nel frattempo mi viene in mente che c'era una piccola clausola nel 2° Rimedio, e cioè di stare molto attenti a NON cercare mai l'ex sotto l'effetto di alcool.
Merda, cazzomerda, minchiacazzomerda!

giovedì 24 giugno 2010

I'm so tired of being here...

lunedì 12 aprile 2010

La verità è che non gli piaccio abbastanza?

Soul-shaker! Trovati un Soul-shaker dice "J", perché accontentarsi del primo che capita?
Non ne trovo più, le rispondo. L'ultimo che ho incontrato mi ha shakerata così tanto da avere ancora, dopo 5 anni, le scosse di assestamento, durante le quali sono in perenne ricerca di uomini che in qualche modo mi ricordino lui. Per poi riprendermi e capire che non ho l'energia e la pazienza e soprattutto il coraggio per farlo.
Tutto ciò fino ad un paio di settimane fa, quando ho incontrato Mr. X. Per il momento - fortunatamente l'unica passione che regge è quella per Javier Bardem - mi sembra l'uomo più bello del mondo, intelligente, spiritoso, con il mio stesso senso dell'humor, cosa che apprezzo profondamente. Usciamo sempre in compagnia perché me l'hanno fatto conoscere degli amici in comune, e quindi capire cosa vuole mi diventa proprio impossibile. Noto degli sguardi ma non voglio illudermi, quando può mi si siede vicino - e in quei momenti proprio non ci riesco a non toccarlo - ma la maggior parte delle volte arriva sempre più tardi e le uniche sedie libere purtroppo sono lontane da me.
Dov'è il problema? Il problema è che la vecchia acida Hampy davanti a questa situazione ha solo due vie d'uscita, la prima è affliggersi nell'attesa che lui faccia una mossa, deprimendosi, perdendo l'appetito - unico vantaggio - e raggiungendo in una scala da 1 a 10 il livello 458 di ansia e paranoia. Non c'è niente da fare, perdo tutto il self control e la lucidità, divento patetica, ridicola e non ho nessuna capacità di giudizio obiettivo. La via d'uscita nr. 2 proprio non mi viene, nessun'idea, buio totale. Ma dicono che un'altra soluzione ci sia sempre. Pensavo di non avere nessuna difficoltà con i miei coetanei, di "mangiarmeli a colazione" come si dice. Ma con lui è diverso. Insomma se non fosse che ha insistito lui per conoscermi penserei anche di aver frainteso tutto.
Due giorni fa con una scusa gli ho scritto una mail e così "per caso" ho lasciato intendere che stavo per uscire, dopo 10 minuti mi ha detto che se lo aspettavo veniva pure lui. Ho fatto un buco sul pavimento per i salti di gioia! Ho passato i 10 minuti più belli da un sacco di tempo - in realtà poi ho scoperto che sono state 2 ore - ma non è successo niente. Niente nientissimo! Quando ci siamo salutati ha solo detto "ci sentiamo"!

P.S. Se "ipoteticamente" piacessi tanto al suo collega, che ovviamente non mi piace, considerando la solidarietà maschile sarebbe un problema?

P.S.2 Su fb (per chi c'è) per favore acqua in bocca! :D

venerdì 29 gennaio 2010

Si è pedofili se

ti trovi su facebook il figlio di un'amica di tua madre, che tipo nel 1999 baciavi sulle guanciotte e lo facevi giocare e gli facevi da babysitter che ora ha 20 anni è un superstrafigo da paura, e te lo vorresti un spupazzare ma non come 10 anni fa?

Minervaaaaaaaaa te thote gje ky muhabet valle? Ti ma ndolle kete fatkeqesi ti zgjidhe tani! Dhe shpejt para se te kthehem te JB.

giovedì 21 gennaio 2010

Cicogna confusa

Le mie amiche sono tutte incinte.
Peccato che non si conoscano tra loro, sarebbe bello fare un uscita circondata da tre pancioni.
L. e M. dovrebbero partorire verso il 30 di gennaio. Entrambe femmine!
S. invece un po' più tardi. L'ho incontrata un pomeriggio e abbiamo passato tutto il tempo a scegliere un bel nome. Chloe, Giulia, Alba, Afrodite, Nina, Lili, io ce l'ho messa tutta e sembrava pure quasi convinta. Essere io a scegliere il nome mi metteva di buon umore. Mi dava quella sensazione di importanza di cui hanno bisogno tutte le zie, zitelle, inacidite e soprattutto senza la prima materia ed il sostegno morale per poter far un figlio da sole.
Poi mi è arrivato un suo sms per avvertirmi che ci sarebbe un maschietto in più al mondo. Ipotesi scartata quasi con fastidio da entrambe, già al secondo mese.
Ero confusa! E per di più lei lo vorrebbe chiamare Jacopo! Ma vabbè, avrò un di tempo ancora per convincerla a non farlo.
In tutto questo idillio di donne serene, felici, dovreste vederle, sprizzano amore da tutti i pori e hanno lo sguardo più tenero di un cucciolo, pensavo a me. Che madre sarei, a chi assomiglierebbe mio figlio, cosa prenderebbe da me? Mi ritrovo a fare gli occhi dolci a tutti gli esserini sotto i 5 anni e il metro d'altezza. Tutti i bambini mi salutano. Anche se mi sento ancora troppo giovane e spensierata per averne uno. E poi ho sempre voluto a tutti i costi una femminuccia, con un maschio mi troverei spaesata. Mi hanno detto che c'è un calendario cinese, che pare funzioni pure, con le date giuste per concepire un figlio del sesso desiderato. E anche una lista di cibi, che se fosse vera, mi farebbe al 99 % madre di un figlio maschio visto la mia tendenza per i cibi "da maschietto".
Domenica sono andata a trovare una coppia di amici che ha appena avuto una figlia, le persone più simpatiche del mondo mi hanno parlato con una frequenza di 5 parole su 7 di "puzzette" e "cacchine" e hanno raggiunto il top chiedendomi se volevo assistere al cambio pannolini. Pensavo scherzassero e ho rifiutato ma vedendo l'orrore nei loro occhi, incredula mi sono diretta verso la cameretta. E lì il mio amore, desiderio, tic tac interno è svanito. Almeno per ora. E non per colpa di quel piccolo batuffoletto rosa che avrei riempito di bacetti, cosa che ovviamente mi è stata vietata per la terribile paura dei genitori di qualche strana malattia.

mercoledì 7 ottobre 2009

Capita anche a voi

di non essere in grado di distinguere interiormente una sensazione dall'altra? Mi spiego meglio, capita anche a voi di non provare assolutamente niente al livello emotivo o addirittura essere contenti, non dico felici, di una cosa e di non riuscire a fermare il pianto. E per pianto non intendo 2 lacrimucce di commozione, ma un fiume di lacrime e singhiozzi.
Ecco è così che mi sento da un po' di tempo, curati direte voi, ma l'ultima volta è successo ieri, mentre chiedevo un giorno di ferie.
Sarò ridotta così male? E' come se fossi piena di lacrime, come se le avessi dappertutto, anche nella pancia e mi sembra di aver bisogno di un paio di giorni, e diciamo pure tre, di sano pianto per sfogarmi completamente. E dire che è un periodo più o meno normale.

domenica 20 settembre 2009

Tutta colpa di Facebook

se ora non ho più la fantasia di un anno fa.
Ma quel maledettamente fantastico, diabolico sito ti facilità tutto. Non c'è bisogno di commenti, visiti i siti dei tuoi amici ma non devi scervellarti per dire qualcosa di interessante o intelligente, basta cliccare sul tasto "Piace" e sei a posto.
Venite anche voi, così almeno ci rivediamo?
Bacissimi a tutti
P.S. Perché alcuni mi hanno bannata? :'-(
P.S.2 Ma lo sapete che il controllo ortografia di questo sito non riconosce la parola "intelligente"? :P

venerdì 26 giugno 2009

Grazie Maigol..:Gekkson!

E' stato il mio idolo, l'unico, vero, irraggiungibile, inimitabile.
Sono triste, anche se forse lui, in un certo senso, era già morto da tempo.

lunedì 15 giugno 2009

Happy Birthday to me!

venerdì 12 giugno 2009

Mi consola


Sapere che non solo io in astinenza di stimoli per scrivere...
Un abbraccio

martedì 9 giugno 2009

Amori a distanza

Ho sempre pensato che l'amore a distanza fosse "l'invenzione" più brillante dei nostri tempi. Vedersi col contagocce aumenta la passione e scongiura la noia, praticamente è come se fossi single e spensierata con l'unica differenza che non ti senti sola. Ma periodicamente, non si sa perché, in concomitanza con il ciclo i miei ormoni si uniscono ai neuroni malati e mi fanno la guerra.
Ieri ho incontrato F. momentaneamente (è risaputo che i miei gusti cambiano velocemente) l'uomo più bello del mondo. Occhi blu, biondo, alto, intelligente, spiritoso, brillante, mi è piaciuto da subito. L'avevo incrociato "casualmente" un paio di volte finché ho saputo che è fidanzato. Con una ragazza di Roma. Praticamente il mio caso al contrario. Solo che loro si conoscono solo da dicembre scorso e non da 4 anni come noi. Ci siamo fermati a parlare, poi mi ha invitata per un caffè e tra un dolcetto e l'altro, con lo sguardo pensieroso ha aggiunto che si sente così solo (!) così vuoto (!) che non gli piace viaggiare così tanto e che bisogna porre fine a questi spostamenti. Per un attimo mi sono vista tra le sue braccia, sì lo so non ditemi niente, mi basta poco per scatenarmi in fantasie impossibili... Prima di sentire che vorrebbe farla venire a vivere con lui...
Verde d'invidia, per risparmiargli una battuta "zitellosa" e acidella, ho inventato una scusa e me ne sono andata di corsa.
Sto stronzo maledetto!

lunedì 23 marzo 2009

E' solo lunedì mattina

Stamattina nella casella della posta elettronica c'era un messaggio. Da parte di Mr. Big! Mi ero svegliata da poco. Per un momento ho dimenticato che non vivo a Manhattan e non ho 3 amiche del cuore e ho fatto un salto. Poi mi sono ricordata che non conosco da vicino nessun Mr. Big e ho spostato il messaggio, riguardante dimensioni (che contano), nella posta indesiderata.

E' arrivata la primavera. La povera piccola Humpty si sveglia e per la troppa solitudine della sua piatta vita si immedesima nelle sue eroine preferite.
...
Anche se poi la mia rimane Samantha!

venerdì 27 febbraio 2009

Tirando le somme è tutta colpa di Arancia-Man

Alla tenera età di 19 anni ho avuto la sfiga di innamorarmi del mio prof di informatica, Arancia-Man. Non sono brava con le parole e non trovandole per descriverlo a mia madre, avevo semplicemente messo 2 arance una sopra l'altra. Lei ha riso per 1 ora. Il giorno dopo ha pianto il doppio quando ha visto che la descrizione corrispondeva perfettamente.
E tanto mi sono applicata che alla fine sono riuscita ad averlo alla faccia del buon senso, etica e blablabla.
Sono entrata in un mondo tutto mio, i 15 anni di differenza, i suoi 150 kg e la sua mancanza di attenzioni non mi spaventavano. Eccerto, cosa poteva mai esserci di così grave?!
Ci hanno rinunciato tutti, i miei amici aspettavano pazientemente che mi passasse ma ci ho messo 4 anni. E piano piano mi sono ritrovata sola, ossessionata da lui, terribilmente noiosa e annoiata.
Ora gli amici veri sono ritornati, si divertono ancora a prendermi in giro e io rido ancora più di loro ma c'è una cosa che manca.
Me ne rendo conto dopo la riflessione di ieri. Fa male!
E' tutta colpa di A-Man se sono sola, tutti i ragazzi in questa città li trovavo noiosi, schifosamente in forma fisicamente, ed estremamente facili. Mi sono dovuta trovare uno ancora più bastardo. E quindi ora mi ritrovo a 28 anni con improvvisi flash, piccole testimonianze sepolte della mia acidità, che vengono fuori.
Ma siccome le ventenni ci saranno sempre, ancora una volta, per la vecchia Hampi zitellona acida è un pò tardi.

giovedì 26 febbraio 2009

C'è sempre una ragione

Immaginati la mia sorpresa quando, dopo un mese, ho trovato il tuo bigliettino "Sono il ragazzo che ti sorrideva...numero di cellulare e nome". L'ho trovato mentre sistemavo la borsa da mare la sera prima delle vacanze. Un mese ci ho messo, ma pensa te! Poi però mi è stato tutto chiaro, tu che prendevi lo zaino e allontanandoti mi lanciavi sguardi curiosi che non riuscivo a decifrare. E io che non capivo come mai, dopo 4 ore al sole, a soli un metro uno dall'altro, non eravamo andati oltre a sorrisi idioti. Ho fatto un salto quando l'ho trovato, non mi ricordavo più di essermi allontanata un attimo per tuffarmi in piscina, e ci ho messo un po' a capire chi eri. Ti ho richiamato subito, cioè si fa per dire, diciamo subito dopo aver trovato il numero, e anche tu sembravi sorpreso.
Per rivederci abbiamo dovuto aspettare che io tornassi dalle ferie. Ma forse il momento era ormai passato. Eri freddo, strano, quasi arrogante a volte. Io ero stanca, avevo appena finito di lavorare e non mi ero ripresa dalla depressione del rientro.
Non ci siamo più rivisti. Dopo un paio di incontri casuali per strada, non ci siamo più neanche salutati. Un po' mi era dispiaciuto, ma in un certo senso mi imbarazzava pensare al nostro incontro e credevo che tu non mi avessi più chiamata per qualche ragione.
Ora ti vedo sul giornale. Mi sento mancare il respiro. Avevo letto della tua morte oggi, ma ovviamente non sapendo di chi si parlasse.
Come un flash, dopo 8 anni mi viene in mente l'ultima parola che ti ho detto:
"Ma si che ci rivedremo, Bolzano è così piccola"
Inutile dirti che era solo un'infelice battuta e che non intendevo lasciare al caso il prossimo incontro. Ma ormai è troppo tardi...

mercoledì 25 febbraio 2009

The Reader - Parody

mercoledì 28 gennaio 2009

Un saltin a Verona e tanti pensieri per la testa

Mi sveglio di buon ora per prendere il treno delle 8:31, vento terribile e freddo assurdo. Pur abitando a due passi riesco a fare tardi. Mi metto a correre visto che Trenitalia è sempre puntuale quando io sono in ritardo, ma arrivo prima dell'orario di partenza e mi becco quindi i 10 minuti di ritardo. Mi guardo intorno irritata e tra tutta la gente due stelle azzurre scintillose attirano la mia attenzione. Il controllore più bello del mondo mi sta guardando. Avrei preso qualsiasi treno per lui ma per fortuna lui sale sul mio. Non è ancora in servizio e si siede nel mio stesso vagone, mi scelgo un posto appartato vicino a lui, convinta che si avvicinerà e aspetto...finché un signore e le sue due grosse valigie si mettono intorno a me. Che tristezza! Getto a "occhibelli" uno sguardo da cane bastonato, mi rassegno al mio crudele destino solitario e decido di riprendere la dormita interrotta bruscamente la mattina.
Scendo a Verona, corro a prendermi un caffè e forse un po' mi sveglio. Non sono in vena di camminate e mi avvio verso i bus. Salgo, e due stelle azzurre scintillose mi illuminano. Ma non è Il Controllore, stavolta è Il Conducente. Sfoggio un sorriso mentadent white now e gli faccio una domanda inutile. Lui risponde sorridendo. Mi metto li vicino e lo ammiro dallo specchio. Mi sento molto in the Mood For Love e inavvertitamente sbatto le palpebre.
Ci sono le giornate noiose, quelle belle, quelle grigie. Questa invece è una giornata di flirt, leggera, mi sento addirittura carina e stranamente sembra che riesca a convincere anche gli altri di questo. In una città freddolosa come Verona, con gente freddolosa come i veronesi, tutti parlano con me, nel bus, nei negozi, per strada.

La sera cena aziendale, mi metto in mezzo alle mogli dei miei capi e ci chiacchiero tutto il tempo. Il tempo passa piacevolmente e loro sono stranamente simpaticissime. Capisco di avere un problema quando mi metto a fantasticare sul tipo seduto al tavolo di fianco. Lui non ha gli occhi blu e neanche scintillosi e non è colpa mia, ma non riesco a non guardarlo, e chissà come lo sto guardando perché a fine serata mi si avvicina e senza tanti problemi mi chiede se bevo qualcosa!!! Per fortuna non sono ancora impazzita del tutto quindi faccio finta di essere molto indignata.

E prima di tornare a casa c’è il compleanno di un amico, fare un salto da lui è d’obbligo. Mi vengono tutti incontro con una bottiglia di prosecco e anche se odio le bollicine non posso fare l’associale. Finiamo in un bar ancora pieno di gente, a stento troviamo un posto e ordiniamo dei caffè perché bere ancora alcool sarebbe umanamente impossibile.

Tutto normale, finché il barista, che non conosco, mi viene incontro e comincia a farmi domande stupide!

E allora!
E allora ditelo che siete voi!
Non sono solo io!
Siete molesti anche voi, non so perché, forse sentite la primavera.

Il Mood For Love è ormai nell'aria.

mercoledì 24 dicembre 2008

venerdì 28 novembre 2008

Let it snow!


Happy Birthday Albania!